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Bilancio, rimosso il dirigente Pd: è una mossa preelettorale

Bilancio, rimosso il dirigente Pd: è una mossa preelettorale

PORTO TORRES. Dopo ventidue anni non ci sarà più la firma del dirigente dell’area Programmazione e finanze, Franco Satta, sul bilancio di previsione del 2014. Si tratta del documento contabile con...

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PORTO TORRES. Dopo ventidue anni non ci sarà più la firma del dirigente dell’area Programmazione e finanze, Franco Satta, sul bilancio di previsione del 2014. Si tratta del documento contabile con cui l’amministrazione mette in campo le proprie strategie politiche e amministrative per cercare di migliorare la drammatica situazione economico-sociale che vive la comunità, magari provando a diminuire l’imposizione fiscale come annunciato le scorse settimane, con la prospettiva di trovare consensi nel percorso che porta alle elezioni comunali del prossimo anno. La prima mossa del sindaco Beniamino Scarpa è stata dunque quella di far cessare le funzioni dirigenziali alla Programmazione e bilancio che erano sinora in capo a Franco Satta, per assegnargli il settore Ambiente e tutela del territorio: un’area, secondo il componente della commissione Bilancio Luciano Mura, «che pesa in maniera rilevante sull’attuazione del programma del sindaco e, esigenza ancora più marcata, nella fase finale del mandato sindacale. Ovviamente poco importa che questo settore ritenuto così strategico sia rimasto finora senza dirigente perché l’amministrazione non ha avuto il coraggio di operare una scelta rispetto ai contenziosi aperti, per cui in un’assolata giornata di fine luglio si scopre l’urgenza di dare, dopo quattro anni, un dirigente al fondamentale settore Ambiente scegliendo la persona che per 22 anni aveva fatto il dirigente del settore Finanze e bilancio. E Scarpa, tra l’altro, lo ha fatto proprio nel momento in cui il consiglio comunale deve iniziare l’esame del Bilancio di previsione 2014». In una amministrazione normale, secondo Mura, si sarebbe aspettato un mese, il tempo di approvazione del bilancio, prima di assumere una decisione del genere, a meno che il problema non sia proprio il bilancio. «Ma i colpi di scena preelettorale presuppongono spesso un documento contabile non veritiero, inattendibile e non trasparente e che difficilmente può essere sottoscritto da un dirigente serio e responsabile: allora si fa in modo che quel dirigente non possa esprimere il proprio parere, trasferendolo ad altro incarico. Siamo certi comunque che i revisori certificheranno soltanto un bilancio che garantirà integrità finanziaria del Comune sia per il 2014 che per il triennio successivo, e noi vigileremo perché questo accada».

Gavino Masia

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