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Case a canone moderato, è scontro

L’opposizione chiede perché le abitazioni non sono state assegnate

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OSSI. Le opposizioni fanno blocco sullo stato del programma straordinario di edilizia per la locazione a canone moderato e chiedono al sindaco una serie di informazioni e chiarimenti. Il progetto prevede l’acquisto di case disabitate, la loro ristrutturazione e l’affitto ai nuclei familiari con redditi bassi. Si tratta di una iniziativa regionale finalizzata alla riqualificazione urbana ed edilizia e al recupero del centro urbano: l’80% (841.849 euro) a carico della Regione più il 20% di cofinanziamento comunale coperto da un mutuo sino ad un totale di 1.051.908. Fatta questa premessa i sette consiglieri di opposizione pongono al sindaco una serie di interrogativi affidandoli a una interpellanza da mettere all’ordine del giorno della prossima seduta di consiglio comunale. «Quali sono - chiedono anzitutto - gli immobili interessati e come sono stati acquisiti?». Proseguono poi chiedendo se siano state ottenute tutte le concessioni previste per gli interventi edilizi nel centro storico, se sia stata predisposta una graduatoria degli aventi diritto, quale sia l’impresa appaltatrice e la somma spesa per i lavori, se si intendano recuperare (come previsto dall’inizio) i costi del mutuo attraverso il canone d’affitto, a quanto ammonti il mutuo e come mai le abitazioni non sono state ancora consegnate. I consiglieri Nando Canu, Gavino Cassano, Gian Nicola Manca, Giovanni Mura, Patrizia Muresu, Cristiana Sanna e Bastianino Solinas chiedono inoltre al sindaco che, contestualmente alla risposta, metta a disposizione dei consiglieri comunali copia della documentazione oggetto della interpellanza.(p.si.)

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