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Commissioni, via libera La maggioranza accelera

di Giovanni Bua

SASSARI. Via libera alle super commissioni, con i componenti delle sei “permanenti” che potranno arrivare fino a quindici consiglieri per ognuna (anche se il Pd potrebbe decidere di sua sponte di...

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SASSARI. Via libera alle super commissioni, con i componenti delle sei “permanenti” che potranno arrivare fino a quindici consiglieri per ognuna (anche se il Pd potrebbe decidere di sua sponte di perdere un posto). A licenziare la revisione, che avrà bisogno di un passaggio in consiglio in programma il prossimo martedì, è stata ieri la settima commissione, che ha incassato, sulla variazione degli articoli relativa alla composizione numerica delle commissioni, il compatto voto contrario delle opposizioni. Che però si sono divise sul voto multiplo (ogni consigliere rappresenterà con il suo voto tutti i membri del suo gruppo di appartenenza), bocciato dal solo “gruppo Arru” e gradito invece a Maurilio Murru per il M5S e Nicola Lucchi di Sassari è. Approvate all’unanimità invece le altre due modifiche relative alla convicazione telematica/telefonica delle commissioni (con la sparizione dell’arcaico quanto costoso messo comunale) e la valutazione del lavoro dei presidenti e dei vicepresidenti delle commissioni ogni 30 mesi. La proposta di delibera che contiene il pacchetto delle modifiche al regolamento è infine passata con l’astensione delle opposizioni.

Un voto che di fatto s blocca i lavori di commissioni e consiglio, come si può vedere dall’accelerata arrivata nella capigruppo immediatamente successiva alla commissione, nella quale si è deciso di convocare due riunioni del consiglio la prossima settimana. La prima martedì pomeriggio in cui si ratificherà la variazione al bilancio di previsione 2014 e si metteranno in votazione le modifiche al regolamento. La seconda per giovedì mattina nella quale il sindaco Nicola Sanna esporrà, a due mesi abbondanti dalla sua elezione le sue linee programmatiche.

E se la maggioranza ingrana la quarta l’opposizione certo non festeggia. «Siamo contenti che finalmente si lavori – attacca Maurilio Murru del M5S – anche se, come abbiamo già denunciato, si poteva già farlo anche senza commissioni. Per quanto riguarda le modifiche al regolamento poi non ci convince il merito e il metodo. Il merito perché questa ha tutta l’aria di una modifica a tempo determinato, fatta per cercare di ovviare a divisioni interne di un solo partito. Per noi quando si cambiano le regole invece bisogna pensare a lungo se non lunghissimo termine. Il metodo perché la maggioranza ha dimostrato di voler andare avanti a spallate. Bene, ne prendiamo atto. Non si parli però poi di condivisioni».

Duro anche Manuel Alivesi di Forza Italia: «La prova schiacciante che il "pacchetto" delle modifiche al Regolamento proposto dai capigruppo della maggioranza fosse già confezionato e non discutibileè determinata dal fatto che è stata predisposta una sola bozza di modifica del regolamento, ovviamente con le sole proposte della maggioranza ed è stata predisposta una proposta di deliberache risulta già costruita sulla sola proposta dei gruppi di maggioranza, senza nemmeno prendere in considerazione la proposta dei capigruppo di minoranza. Detto questo respingiamo il maldestro tentativo di fuorviare l'attenzione sulla delicata esigenza, tutta della maggioranza, di incrementare il numero dei componenti le commissioni consiliari permanenti portando il numero da 13 a 14/15. Inutile poi far credere che i gruppi della minoranza siano contrari all'intero pacchetto di modifica del regolamento. Non è così e lo abbiamo dimostrato con il voto di oggi. Siamo contrari solo alla prolificazione di poltrone fatta per soddisfare i soliti appetiti».

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