La Nuova Sardegna

Sassari

Logudoro: «Abbiamo i conti in regola»

di Barbara Mastino
Logudoro: «Abbiamo i conti in regola»

La società che per l’Unione dei Comuni gestisce la raccolta rifiuti risponde all’Idv che l’aveva accusata di poca trasparenza

27 luglio 2014
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OZIERI. «Alla domanda “Chi guadagna sui rifiuti?” può solo seguire la logica risposta: i cittadini dell’Unione del Logudoro che non si fanno abbindolare da teorizzazioni populiste basate sul nulla». Questo il commento dell’amministratore unico di Logudoro Servizi Marco Sanna alle accuse dell’Idv che nei giorni scorsi aveva manifestato dubbi sulla gestione dei ricavi della Srl chiedendo la pubblicazione dei rendiconti. «Il bilancio della Logudoro Servizi - dice Marco Sanna - è depositato regolarmente, come prevede la legge, presso il Registro delle Imprese ed è consultabile da chiunque. Il rendiconto periodico della gestione viene presentato all’Unione Comuni addirittura con cadenza bimestrale, mentre il bilancio annuale, prima di essere approvato, viene sottoposto a esame da parte dell’assemblea dei sindaci. Non vedo quindi per quale motivo debba rendere pubblico quello che l’Idv Ozieri chiama “resoconto” addirittura con pubblicazione a mezzo stampa; tantomeno su sollecitazione di un gruppo politico che non è neppure rappresentato in consiglio comunale». Nella sua lunga risposta, Sanna usa toni duri e accusa l’Idv di dare «notizie prive di consistenza e attinenza alla realtà, nonché pericolose per gli effetti negativi che potrebbero avere sull’utenza che, invece, ben collabora al servizio con un attento conferimento dei rifiuti». Non c’è nessuna «malavitosa responsabilità» nella gestione di Logudoro Servizi, ribadisce Sanna, invitando l’Idv a tenere conto del fatto che «i ricavi, che non sono alti come l’Idv immagina, vanno a coprire il costo del servizio; essi vanno contrapposti ai crescenti costi, che pare non interessino all’Idv e che, mitigati da un’attenta gestione, si concretizzano in un evidente beneficio per i cittadini». Sanna comunque risponde alla provocazione e dimostra di non avere nessun problema a parlare di cifre. «I ricavi complessivi derivanti dalla gestione rifiuti, nel 2013, sono stati pari a un milione e 190,722 euro: 138,261 derivanti non dalla vendita ma dal conferimento ai consorzi nazionali, legalmente riconosciuti, dei rifiuti differenziati; un milione e 52,461 euro derivanti dalle prestazioni di servizi effettuate per le fasi di raccolta e la gestione degli ecocentri. Comprendendo nel costo del servizio anche gli oneri di smaltimento dei rifiuti indifferenziati, degli ingombranti e dell’umido si perviene ad un costo complessivo di circa 1,8 milioni di euro, chiaramente esposto nel piano finanziario approvato dall’Ucl e dai sette consigli comunali, unici rappresentanti politici - e qui la frecciatina - dei cittadini dell’Unione. Un costo che, stando alle nostre stime, sarebbe lievitato di almeno un milione senza la gestione associata. La dotazione finanziaria annua di circa 1,8 milioni di euro non ha mai subito aumenti fra il 2010 e il 2013 evitando così di far gravare sui cittadini aumenti, anche per sola rivalutazione monetaria, di oltre 145mila euro».

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