Il sindaco: «Impossibile liquidare la Buddusò Servizi»
«Come mai se davvero la soluzione ottimale per concludere la vicenda Buddusò Servizi fosse la liquidazione perché in due anni a sua disposizione l’ex sindaco non ha avuto la capacità di portarla a...
«Come mai se davvero la soluzione ottimale per concludere la vicenda Buddusò Servizi fosse la liquidazione perché in due anni a sua disposizione l’ex sindaco non ha avuto la capacità di portarla a termine?». Questa la domanda che il sindaco di Buddusò Giovanni Antonio Satta rivolge al suo predecessore Giovanni Satta in merito alle critiche di quest’ultimo sulla gestione della crisi della partecipata Buddusò Servizi, della quale si è parlato nei giorni scorsi su queste pagine. L’ex sindaco si era scagliato contro la decisione dell’attuale amministrazione di chiedere un concordato fallimentare per saldare i debiti della società e aveva ricordato il fondo di 1 milione e 400 mila euro lasciato dalla sua amministrazione per iniziare la liquidazione. «Non esistevano le risorse necessarie», ribatte ora l’attuale primo cittadino. «L’avanzo di amministrazione del 2009 cui fa riferimento l’ex sindaco - dice Giovanni Antonio Satta - non era di un milione e 140 mila euro bensì di 520 mila euro, al netto della parte vincolata per la Cooperativa Azzurra, ed è stata interamente utilizzata dalla sua amministrazione impiegandola per il pagamento di parte dei contributi Inps della società e per la liquidazione di una sola mensilità ai dipendenti che ne vantavano ben 24 arretrate . Quindi non corrisponde a verità che sia stata lasciata in eredità all’attuale amministrazione». I dati forniti dall’ex sindaco sono quindi «falsi, irreali e fuorvianti», così come quelli da lui citati «sulle entrate comunali attuali derivanti dal parco eolico e dal sughero». «Il parco eolico entrato in funzione nel giugno 2011 - dice il sindaco - ha prodotto a tutt’oggi un milione e 800 mila euro, somma che è stata accantonata e verrà utilizzata interamente per onorare il concordato fallimentare.
Le risorse derivanti dall’estrazione del sughero sono servite per l’azzeramento di tutte le tasse comunali. Imu, Tasi e addizionale comunale, con una politica fiscale equa a beneficio di tutta la popolazione e non di una sola parte come avveniva in precedenza. Tutti questi dati - prosegue il sindaco Giovanni Antonio Satta - sono consultabili da tutti i cittadini che, comunque, sono convinto abbiano le idee chiare su quanto sia successo in questi anni nella nostra comunità». (b.m.)
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