La Nuova Sardegna

Sassari

Sindaco e giunta ancora sulla graticola

di Paoletta Farina
 Sindaco e giunta ancora sulla graticola

Non si placano le divisioni: la capogruppo del Pd Esmeralda Ughi chiede un confronto aperto a tutta la coalizione

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SASSARI. Continua il muro contro muro tra il sindaco Nicola Sanna e i consiglieri del correntone del Pd che chiedono di ridiscutere tutti gli assetti di governo. Giovedì sera, nell’aula rimasta vuota e nella stanza del sindaco a Palazzo Ducale, si è consumato un nuovo capitolo della lotta fratricida tra i Democratici. E se una concessione è stata fatta dal sindaco nei confronti de i dieci eletti ma non rappresentati in posti chiave (l’unico ad aver ottenuto un incarico, l’undicesimo del gruppo che fa riferimento a Silvio Lai , Giacomo Spissu e Salvatore Demontis, è il presidente del consiglio Antonio Piu) con la messa a disposizione del settanta per cento delle deleghe, dall’altra parte si ribadisce che la discussione non riguarda le poltrone.

«Soprattutto non possiamo più permettere di essere considerati “ribelli” – afferma la capogruppo del Pd Esmeralda Ughi –. Non siamo “ribelli” ma esponenti di un unico partito che con gli alleati ha vinto le elezioni di maggio e ora vuole governare bene la città. Ho fiducia che il sindaco possa portare a sintesi le nostre richieste che non sono quelle di ottenere posti in giunta, ma di discutere di programmi di governo, e individuare chi possa svolgere queste azioni per raggiungere gli obiettivi, attraverso una discussione che coinvolga non solo i singoli o il solo Partito Democratico, ma tutti i rappresentanti della coalizione. Un ragionamento comune è finora mancato e noi questo chiediamo a Nicola Sanna ».

Un ragionamento nel quale, è la riflessione di Esmeralda Ughi, «non può comunque mancare anche il peso politico di ciascuna componente». Forte dei novemila voti ottenuti, il correntone chiede maggiore rappresentanza, nel rispetto di un criterio che ha sempre governato la distribuzione degli incarichi. «Il sindaco deve a questo punto far ripartire la discussione con tutti i partiti che lo hanno appoggiato e gli hanno consentito di vincere le elezioni».

Sanna, intanto, avrebbe messo per iscritto la sua proposta di ramoscello d’ulivo, che oltre a concedere una nuova distribuzione delle deleghe, prevede la possibilità che i compagni insoddisfatti del Pd possano fare nomi di esterni per gli assessorati. «Sempre che non abbiano carichi pendenti», ha detto Sanna. Che ha però anche puntato i piedi su alcuni assessori che sarebbero intoccabili nel valzer dalla riassegnazione delle deleghe, e cioè Alessio Marras, Grazia Manca e Amalia Cherchi, mentre resterebbero saldamente al loro posto anche il vicesindaco Gianni Carbini e Monica Spanedda.

Ma ad oggi non sembra che le posizioni del gruppone Pd si siano schiodate, soprattutto per quanto riguarda i consiglieri vicini a Spissu e Lai. Sms e telefonate si incrociano, ma il clima resta teso. La riunione del consiglio saltata giovedì conferma il caos che continua a governare il partito, che a livello locale non può piu contare nemmeno sulla figura di un mediatore super partes non essendoci nè segretario cittadino nè provinciale. Tanto da far ritenere a Sanna, che se la situazione non si sbloccherà, sarebbe necessario l’intervento di un commissario. Un’ipotesi, quella di chiamare i vertici nazionali a mettere fine alle contrapposizioni che è stata avanzata anche da altri.

Ora l’attesa è per lunedì quando dovrà riaprirsi il dibattito interrotto sulle linee programmatiche del sindaco. Le opposizioni che l’altro ieri avevano abbandonato l’aula dopo che Sanna e la giunta non si sono presentati, hanno già annunciato che non tollereranno altri sgarbi. E all’interno dello stesso Partito Democratico c’è chi afferma che «lunedì non accetteremo che ci siano “preconsigli” come è avvenuto l’altro giorno». Insomma, il dibattito continuiamolo e se poi c’è qualcuno che vuole astenersi al momento del voto lo faccia. Con quali conseguenze non si sa. A meno che il sindaco non riesca a pescare altrove i voti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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