Tre miniature in regalo alla città
Realizzate dall’artista Martino Daga, sono esposte a Cortesantamaria
SASSARI. Una miniatura del duomo di San Nicola, una dell’antico castello aragonese e quella della chiesa di Santa Maria in Betlem, da ieri sono meta di curiosi e appassionati nello spazio della galleria di Corte Santamaria (al primo piano di fronte al negozio Brums). Li ha realizzati un abile (e paziente) artista sassarese, Martino Daga figlio di quel Giovanni Daga che fu un pittore apprezzato nell’ambiente artistico sassarese.
L’esposizione è stata inaugurata ieri mattina da Rinaldo Carta, amministratore delegato della Sisa, dall’arcivescovo di Sassari, monsignor Paolo Atzei e dal sindaco, Nicola Sanna.
«Queste opere– ha ricordato Rinaldo Carta– che abbiamo voluto finanziare, hanno lo scopo di attirare l’attenzione, non solo dei turisti, sui monumenti della nostra bella città. L’esposizione l’abbiamo voluta proporre a ridosso della Faradda proprio per contribuire ad accrescere l’affetto dei sassaresi per la nostra città».
Alla piccola cerimonia era presente anche Martino Daga insieme alla famiglia.
«La realizzazione di queste opere– ha detto l’artista– mi ha richiesto tre anni di lavoro. Un tempo che ho speso volentieri anche se il lavoro è stato davvero lungo. Da qualche anno sono in pensione e ho trovato questo piacevole modo di trascorrere le mie giornate. Ogni mattoncino (in legno e una speciale resina tedesca) di questi edifici è stato costruito da me».
Il resto del materiale impiegato è a base di vetro e fili di ferro. L’effetto che produce la visione di ciascuno dei mini monumenti è straordinario: solo vedendo la miniatura si capisce il senso dell’operazione che hanno voluto dare alle opere gli architetti del tempo. Il sindaco che sul Duomo ha fatto degli studi appositi ha voluto spiegare sia i vari stili presenti nel monumento che i diversi periodi di costruzione.
Una volta conclusa l’esposizione le miniature verranno donate il duomo, alla cattedrale di San Nicola, il castello al Comune e la chiesa di Santa Maria in Betlem ai frati di quella chiesa che lo venderanno in un’asta benefica. (p.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
