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Canu e Pistidda (Cd) diserteranno il consiglio comunale

Canu e Pistidda (Cd) diserteranno il consiglio comunale

PORTO TORRES. I consiglieri comunali del Centro democratico, Franco Pistidda e Angelo Canu, ritengono opportuno «non partecipare più ne alle riunioni del consiglio comunale ne alle riunioni delle...

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PORTO TORRES. I consiglieri comunali del Centro democratico, Franco Pistidda e Angelo Canu, ritengono opportuno «non partecipare più ne alle riunioni del consiglio comunale ne alle riunioni delle commissioni consiliari in quanto persiste una maggioranza illegittima». Una posizione di condanna verso chi governa il Comune, condivisa anche dal coordinamento cittadino del partito guidato da Angelo Acaccia, che si presenta con colori completamente diversi rispetto al voto venuto fuori dalle urne nelle amministrative del 2010. «Esprimiamo forte preoccupazione nell’azione amministrativa del sindaco e della “sua” illegittima maggioranza – attaccano –, costituitasi qualche mese fa in dispregio del voto espresso dai portotorresi nel 2010: questa maggioranza si è costituita esclusivamente per portare a fine mandato il sindaco, e senza alcun fine politico amministrativo nell’interesse dei cittadini turritani». Una presa di distanza verso il nuovo esecutivo guidato da Beniamino Scarpa iniziata dopo l’ingresso in giunta dei sardisti e l’elezione dell’azzurro Ivan Cermelli alla presidenza del consiglio, con la rottura definitiva arrivata poco prima del voto delle Regionali, dopo che il primo cittadino aveva revocato le deleghe all’assessore Angelo Acaccia candidato nella lista del Centro democratico. Il coordinamento e il gruppo consigliare ritengono altresì opportuno un richiamo al dialogo di tutte le forze del centro sinistra: «Avviamo un confronto immediato al fine di creare le condizioni per una alternativa a questo sfascio morale e amministrativo portato avanti da ormai troppo tempo da questo sindaco e dalla falsa maggioranza». A poco più di 10 mesi dalle elezioni comunali, i movimenti politici cominciano a muoversi mostrando i muscoli contro chi governa il Comune, condannando senza appello chi avevano contributo ad eleggere sullo scranno più alto quattro anni fa. L’ex opposizione, oggi maggioranza, ha nel suo dna il simbolo dei Quattro Mori. (g.m.)

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