“Sa Essida” emoziona i fedeli
Nulvi scioglie il voto all’Assunta ricordando con un minuto di silenzio anche la donna uccisa dal figlio
NULVI. Non si può negare che l’atmosfera de “Sa Essida” di quest’anno fosse, purtroppo, molto particolare. Il grave fatto di cronaca accaduto solo tre giorni prima della festa grande ha scosso profondamente l’intero paese lasciando un velo tangibile di tristezza e di dolore. E i portatori dei tre candelieri hanno voluto fortemente trovare il modo di manifestare la vicinanza e la solidarietà del paese ai familiari di “zia” Giovanna Serusi. Alla prima “alzata” dei tre ceri, quella che apre la lunga e faticosa processione, i sedici portatori, con il grande cero sulle spalle e con gli altri portatori riuniti in un abbraccio collettivo, hanno osservato un minuto di silenzio. Un momento davvero commovente e di grande pathos che ha confermato come un paese “litigioso” per antica tradizione, orgogliosamente “brigadore” sino nel profondo, nei momenti importanti sa trovare l’unità, la comprensione e la solidarietà necessarie. Il voto secolare alla Vergine Assunta doveva però essere sciolto e subito dopo i portatori hanno ripreso le forze e la folle corsa dei tre candelieri è cominciata con i suoi ritmi incalzanti e con i suoi momenti di grande spettacolarità, a riempire di gioia e di emozioni il tortuoso percorso con una fiumana di gente al seguito. Sa Essida quest’anno ha registrato la presenza di alcuni ospiti. Innanzitutto del vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti, che ha officiato il rito della benedizione dei ceri e dei portatori, e poi del sottosegretario Francesca Barracciu che si è detta onorata di aver potuto finalmente assistere a questa bellissima manifestazione di fede, passione e tradizione e, ancora, del presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, che ha voluto per la prima volta rinunciare ai momenti iniziali della sua Faradda e assistere ammirato ed emozionato alle prime frenetiche fasi della sfilata.
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