Weekend senza mare nei parchi della città
Complice il tempo incerto c’è chi ha scelto di riscoprire le tante aree verdi Nella tenuta di Monserrato visite guidate, in via Montello rock e mariglia
SASSARI. Il weekend di Ferragosto da passare in una spiaggia super affollata dopo aver trascorso una buona mezz’ora a cercare parcheggio e con la prospettiva di svuotare il portafogli per noleggiare lettino e ombrellone? Non è detto che sia esattamente il sogno di tutti, anzi. Specie con queste giornate di tempo incerto. Così nel fine settimana non sono pochi i sassaresi che, facendo talvolta di necessità virtù, hanno scelto e sceglieranno di restare in città (o al massimo nei paraggi) per andare alla scoperta dei tanti polmoni verdi che la abbelliscono: dai giardini monumentali di Monserrato a quelli popolari di via Montello, passando per Bunnari, sulla vecchia strada per Osilo, e per Baddimanna, dove di recente è stato inaugurato un parco avventura con giochi acrobatici dedicati a bambini e ragazzi. Poi, tenuto conto che gli esperti di marketing turistico continuano a ripetere che per attirare vacanzieri il binomio “sole&mare” non basta più, le ultime giornate uggiose si possono considerare un vero e proprio banco di prova per testare che cosa davvero il territorio è in grado di offrire in alternativa agli arenili più suggestivi della costa. E a ben vedere le sorprese non mancano.
Monserrato. Con i suoi oltre sei ettari di area verde e un’architettura vegetale ben recuperata, quello di Monserrato - alla periferia sud-occidentale della città - è senza dubbio uno dei più bei parchi di tutta la Sardegna. Da un po’ di tempo, poi, oltre a un ristorante e a un parcheggio sotterraneo, gli operatori della cooperativa “Pass.I. Flora” ogni sabato mattina tra marzo e ottobre organizzano della visite guidate che lasciano a bocca aperta persino chi ritiene di conoscere bene la storia di questa tenuta risalente al Seicento e ora riportata all’antico splendore. «Il percorso - racconta la guida Paola Bazzoni - dura una trentina di minuti: si parte dal piazzale davanti alla chiesetta di Nostra Signora di Monserrat e durante la passeggiata illustriamo le caratteristiche della casa padronale, delle varie cisterne, della torretta di caccia, ma anche delle specie botaniche e degli assi di prospettiva originali del parco, che si aprivano sulla campagna circostante».
Via Montello. Nel cuore del quartiere di Monte Rosello c’è invece uno dei parchi più amati della città, intitolato a Emanuela Loi (la poliziotta sarda uccisa nella strage di via D’Amelio a Palermo), dove anche ieri, dalla mattina sino alle 23, quando è andato in scena il concerto di una rock band locale, si sono viste parecchie persone. Mario Vampo e i suoi amici, tutti oltre i settant’anni, ad esempio hanno passato una giornata ad alto tasso agonistico: prima un’interminabile sfida a mariglia (il bridge sardo), poi una gara di bocce sino all’imbrunire. Stesso discorso per Angelo Pinna e la sua compagnia di pensionati. Ma intorno al baretto del parco si sono viste anche tante famiglie.
Baddimanna. Chiuso nelle giornate di giovedì scorso e di Ferragosto, ieri pomeriggio ha riaperto i battenti anche il parco avventura di Baddimanna, inaugurato a luglio all’interno dell’omonima pineta. Si tratta di un luogo di grande attrazione per i giovanissimi (ma non solo), con tre percorsi studiati appositamente per venire incontro alle esigenze di tutti, dai più piccoli agli adulti: 5 giochi a 50 centimetri da terra, per i bimbi tra i 3 e i 6 anni; 10 giochi a circa 2 metri per i più grandetti, di età compresa tra i 6 e i 12 anni (percorso scoiattolo) e un percorso per ragazzi e adulti con 15 giochi tra i 5,5 e i 7 metri (percorso picchio).
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