Rivolta per le bollette pazze di Abbanoa
Sorso, ancora decine di maxifatture dopo quella da 24mila euro recapitata nelle settimane scorse a casa di un pensionato
SORSO. «Il comportamento di Abbanoa è vergognoso». È quello che pensano gli utenti di Sorso che nelle scorse settimane hanno ricevuto bollette con numeri che sfiorano le cinque cifre. Il caso della maxi cartella da 24mila euro - denunciato da un pensionato di Sorso nelle scorse settimane - ha dato coraggio ad altre famiglie per uscire allo scoperto. Si contano a decine i casi di cartelle salate recapitate da Abbanoa nelle case di Sorso. Uno fra tutti quello di una famiglia (moglie e marito) che vive in via Gramsci: Abbanoa ha inviato una bolletta da 7600 euro per gli anni dal 2011 al 2013. Secondo il vecchio contatore, in quella casa ogni due settimane scorre più acqua di quella consumata dalla stessa famiglia negli ultimi 14 anni: un paradosso. C’è chi riceve bollette riferite alle ultime 10 annualità o chi si ritrova a dover pagare rate da 900 euro. In molti si sono già rivolti alle associazioni dei consumatori per contestare numeri che considerano «del tutto sballati».
La situazione di una famiglia che vive in via Gramsci è un po’ diversa: il contatore gira all’impazzata ma nessuno se n’è accorto. «È sufficiente chiudere tutti i rubinetti e il contatore si ferma. Poi, non appena si apre un rubinetto inizia la rotazione infernale», spiega la famiglia. Un problema che – in certi casi – totalizza un consumo fino a 800 metri cubi di acqua a settimana. Nelle rilevazioni intermedie risulta che fra maggio e luglio 2014, sono stati consumati qualcosa come 2mila metri cubi. «Per capire la misura dell’anomalia, è sufficiente sapere che ci siamo trasferiti in questa casa nel 2000 – spiegano i coniugi – e che negli ultimi 14 anni il consumo totale è stato di 1000 metri cubi». Nel frattempo le fatture continuano ad arrivare e vengono emesse con numeri da capogiro, nonostante le segnalazioni effettuate dalla famiglia. La prima bolletta salata è arrivata il mese scorso, riferita a una lettura effettuata da Abbanoa nel mese di marzo. Il vecchio contatore, marchiato Esaf, segnava un consumo oltremodo superiore rispetto al consueto. «Nonostante ciò, l’azienda non ci ha segnalato l’anomalia lasciando passare mesi. Solo per un puro caso ci siamo accorti che il contatore stava letteralmente dando i numeri», aggiunge la famiglia. Dopo aver versato una cauzione anticipata di circa 110 euro – così come previsto in questi casi – hanno aspettato fiduciosi l’intervento dei tecnici Abbanoa. «Siamo andati da Abbanoa per segnalare l’anomalia e richiedere un intervento celere di sostituzione del contatore, a nostro avviso guasto», continuano i coniugi. Un’attesa che ha ormai ha superato i 30 giorni, mentre le lancette del vecchio contatore continua a ruotare all’impazzata.
La famiglia ha scelto la linea della correttezza e per evitare problemi effettua versamenti ridotti. «Stiamo utilizzando i bollettini in bianco per versare ad Abbanoa cifre in linea con i nostri consumi storici, questo perché non abbiamo alcuna intenzione di dover versare le cifre iperboliche che ci chiedono per consumi che evidentemente non abbiamo mai consumato», conclude la famiglia. Una situazione fra le tante che rischia di soffocare numerose famiglie , già messe a dura prova in questo ultimi periodo dall’innalzamento della pressione fiscale.
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