La Nuova Sardegna

Sassari

Cassonetti luridi, proteste e disagi

Cassonetti luridi, proteste e disagi

Segnalazioni dal centro e dalle borgate anche sulla sporcizia dei marciapiedi

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Le segnalazioni arrivano da tutta la città: viale Umberto, il centro storico, le borgate. Le lamentele sono sempre le stesse: marciapiedi sporchi, cassonetti maleodoranti perché nessuno li pulisce da mesi, foglie che cadono dagli alberi e che nessuno si cura di rastrellare. Alla fine dell’estate, il risultato del disservizio è un odore insopportabile che disturba i passanti e i residenti, ma che soprattutto attira ratti e insetti. Insomma, la città è sporca e i nostri lettori chiedono che il Comune intervenga con una robusta operazione di pulizie straordinarie. «Possibile che gli operai incaricati non si rendano conto della sporcizia dei marciapiedi? – si chiede una signora che porta a spasso il suo cagnolino nella parte alta di viale Umberto – La situazione è peggiorata da quando gli alberi hanno cominciato a perdere le foglie che vengono spazzate, è vero, ma che spesso vengono disperse dal vento perché a volte non si provvede a raccoglierle».

Un’altra valanga di lamentele arriva per i cassonetti che, un po’ ovunque, sono sporchi e maleodoranti con grave disagio per i residenti nelle vie del centro e per i ristoratori e i baristi che sono costretti a scusarsi con la clientela.

Ma stanno ancora peggio i residenti nell’agro che si lamentano perché i cassonetti non vengono svuotati con regolarità. Un caso per tutti: la piazza di Caniga dove i contenitori dei rifiuti sono diventati un monumento all’incuria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative