Corte d’appello, i sindacati: «La difenderemo con forza»
SASSARI. «L’eventuale chiusura della Corte d’appello di Sassari causerebbe all’intera popolazione del centro nord della Sardegna innumerevoli disagi e danni economici, anche perché nella malaugurata...
SASSARI. «L’eventuale chiusura della Corte d’appello di Sassari causerebbe all’intera popolazione del centro nord della Sardegna innumerevoli disagi e danni economici, anche perché nella malaugurata ipotesi verrebbero soppressi numerosi uffici giudiziari». Sono le parole di Cisl Fp e Cisal Fpc che su iniziativa di Salvatore Sanna (Cisal Fpc) intervengono con un documento sulla paventata chiusura della corte d’appello di Sassari. «Si pensi per esempio al caso in cui una famiglia avesse un proprio minore coinvolto in una vicenda giudiziaria e fosse residente a La Maddalena o comuni limitrofi – continuano le organizzazioni sindacali – per assistere il familiare dovrebbe sobbarcarsi, tra andata e ritorno, oltre 500 chilometri per raggiungere il carcere minorile di Quartucciu o il tribunale per i minori di Cagliari».
Cisl Fp e Cisal Fpc evidenziano anche un’altra criticità: «Il personale giudiziario che con grande sacrificio – soprattutto negli ultimi anni – opera all’interno degli uffici giudiziari. Anche qui i numeri sono rilevanti, infatti circa 150 lavoratori sarebbero oggetto di forzata mobilità, e ci chiediamo quante di queste figure professionali potranno essere ricollocate in altri uffici del territorio. Magari andranno a rinforzare gli uffici giudiziari di Cagliari, con conseguente ulteriore impoverimento delle famiglie, smembramento delle stesse, disagi e stress psico-fisico per decine di lavoratori. Tutto questo va ad aggiungersi alla vergogna tutta italiana dove la forza lavoro presente negli uffici giudiziari ha una età media di 53 anni ed è in progressivo invecchiamento, il diritto alla carriera negato, incentivi inesistenti e i lavoratori stanchi di sentirsi dire che non ci sono soldi».
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