Il manager e il giornalista: è guerra sul web
Il bilancio Asl del 2010 fa litigare Marcello Giannico e Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera
SASSARI. Quella che sembrava una vicenda certamente spinosa, approdata infatti nelle aule del tribunale, ma tutta interna alla vita cittadina e ai vertici dell’Azienda sanitaria locale, si trova ora alla ribalta nazionale in un sito, www.quotidianosanità.it, cliccato in media 15mila volte al giorno. Protagonisti sono il manager della Asl Marcello Giannico, che sul sito firma un lungo articolo, e Gian Antonio Stella, giornalista di punta del Corriere della Sera nonchè autore del best-seller “La casta” dove denuncia il malcostume dilagante nella politica italiana. L’articolo pubblicato sul sito internet e firmato da Giannico è infatti una dura replica a Stella che sul numero del Corriere del 7 ottobre si era occupato ampiamente delle sue vicende processuali e in particolare dell’ex direttore amministrativo Angela Cavazzuti, «Cacciata perché non voleva truccare i conti» (questo il titolo dell’inchiesta sugli sprechi nella Sanità).
Il caso è relativo alla tormentatissima approvazione del bilancio Asl del 2010. Il documento contabile era stato chiuso in un primo momento con un disavanzo di 877mila euro di passivo, un’inezia se si considera che i precedenti bilanci erano gravati da segni rossi pari a 23 milioni di euro in media. Giannico, che era arrivato nel 2011 come commissario (poi confermato direttore generale), non aveva accettato come plausibili quei conti e aveva contestato il lavoro dell’allora direttore amministrativo Cavazzuti. Ne era nata una violenta querelle che aveva portato a ben due correzioni del documento (dapprima presentato con un nuovo passivo di 11 milioni e mezzo e poi approvato con un definitivo rosso di 18 milioni) e che si era conclusa con il licenziamento in tronco della dirigente. Quest’ultima si era successivamente rivolta al giudice del lavoro in ragione del licenziamento e aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica da cui è scaturita l’indagine per abuso d’ufficio e falso ideologico a carico di Giannico e di alcuni suoi collaboratori che si è appena conclusa (a dicembre l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio).
Giannico, che si è ritrovato a tutta pagina sotto il maglio di un così autorevole giornalista che riferisce l’accusa del pm al manager di aver “ritoccato” in peggio il bilancio 2010 dell’Asl di Sassari per evitare di essere revocato dall’incarico di commissario che rivestiva all’epoca dei fatti, replica con una sorta di intervista: 13 quesiti a Stella con messaggi chiari sui contenuti della vicenda e la speranza dichiarata che l’editorialista risponda. Fra le domande: «Nell’anno 2012 Angela Cavazzuti ha presentato ricorso al Tribunale del Lavoro contro il provvedimento di licenziamento ai suoi danni, chiedendo alla Asl di Sassari un risarcimento di oltre 650 mila euro (sì, ha letto bene: seicentocinquantamila!). Il giudice del lavoro con sentenza ha dichiarato infondate le pretese dell’ex direttore amministrativo, dando ragione al mio operato. Disponeva di questa informazione?», oppure, «Il Corriere della Sera è uno dei quotidiani più letti in Italia. Angela Cavazzuti recentemente ha presentato appello avverso la sentenza di primo grado del giudice del lavoro due giorni prima della pubblicazione del suo articolo. È solo una coincidenza?». E per finire un affondo: «Alberto Pinna è un giornalista sassarese, corrispondente del Corriere della Sera e sposato con Angela Cavazzuti. Lo conosce? Oltre ad essere un suo collega, è anche un suo amico? Se la risposta alla domanda precedente è “sì” (e sappiamo in tanti che è “sì”), lei ritiene deontologicamente corretto scrivere un articolo a favore della moglie di un amico e collega?». Giannico conclude che tornando indietro rifarebbe le stesse cose e c’è da scommettere che la guerra che vede in campo il manager della Asl (che a novembre sarà commissariata) e l’ex direttrice amministrativa è destinata a proseguire anche fuori dal tribunale.
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