Una città col pollice sempre più verde

Scadono i cantieri della forestazione: la messa a dimora di nuovi alberi ha rivitalizzato aree e strade in stato di abbandono

PORTO TORRES. Stanno giungendo al termine i lavori del cantiere della forestazione con diversi interventi che, a differenza degli anni passati, denotano un maggiore pregio qualitativo sotto il profilo ambientale e forestale grazie al recupero di aree da troppo tempo trascurate. Questo grazie a una inversione di tendenza su gestione delle progettazioni e direzione dei lavori rispetto a quelli che svolgeva prima l’Ente foreste, che ha portato l’amministrazione comunale ad affidare a un professionista locale il compito di redigere il progetto per l’annualità 2012 in modo da incidere maggiormente sulla tipologia e sulla qualità degli interventi da effettuare. «Con questo intervento si stanno recuperando importanti spazi al centro della città con la piantumazione di essenze arboree e la realizzazione di percorsi che collegano alcuni standard – ricorda l’assessore all’Ambiente Gavino Gaspa -, valorizzando il tutto con recinzioni e steccati in legno. Per i turisti e automobilisti che si dirigono verso Sassari e Alghero è una piacevole sorpresa vedere gli interventi realizzati in prossimità della principale viabilità ad ovest della città: il recupero di aree completamente abbandonate come l“area 55”, le aree prospicienti le rotatorie della camionale e quelle limitrofe agli insediamenti industriali, sono ora un ottimo biglietto da visita per chi transita in quelle zone». Da apprezzare anche le intuizioni di alcuni lavoratori, che hanno voluto utilizzare le pietre presenti nei terreni per realizzare alcune rappresentazioni che ricordano le nostre origini. Piuttosto che procedere a costose opere di smaltimento di quel pietrame, infatti, hanno dato sfogo alla loro fantasia assemblando le pietre componendo nuraghi, altari preistorici, pozzi, pintadere, anfiteatri e quant’altro ricordi le origini sarde. Considerando che i finanziamenti di forestazione vengono erogati per favorire “l’aumento del patrimonio boschivo in aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione”, i lavori eseguiti in quella zona denotano una sorta di schermatura visiva degli stabilimenti. Peccato, però, che la settimana prossima le maestranze impegnate nelle opere di piantumazione e recupero di alcune aree degradate andranno ad infoltire la già nutrita lista dei disoccupati. «Allo stato attuale si sta procedendo a integrare il progetto in essere utilizzando le economie residue – assicura Gaspa -: il professionista ci consegnerà a breve gli elaborati che, una volta approvati, consentiranno ulteriori interventi sul mantenimento delle colture arboree piantumate e la manutenzione delle aree interessate, con l’impiego di 8/10 unità lavorative». In questi giorni anche il Consorzio industriale provinciale di Sassari sta eseguendo lavoro di pulizia di aree di loro pertinenza, che si affacciano sulla viabilità in uscita dalla città e dal porto civico: riguardano il diserbo lungo i lati del ponte Vespucci - per liberare tutte le caditoie e favorire così il deflusso delle acque di pioggia -, la pulizia di tratti di terreni dimenticati non distanti dall’area archeologica, dalla foce del fiume e da quelli interessati dal progetto della forestazione. «Molte di quelle aree erano diventate delle vere e proprie micro discariche occultate tra la vegetazione – conclude l’assessore -, e il taglio delle erbe e la rimozione di diverse tonnellate di rifiuti hanno reso più decorosa tutta la zona».

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