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Centro intermodale, tutto fermo

Centro intermodale, tutto fermo

Interpellanza di Sofia Fiorillo (M5S): basta attese, servono risposte

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SASSARI. Quali sono le intenzioni nell’immediato futuro del sindaco e dell’attuale amministrazione affinchè anche Sassari abbia un centro intermodale atto e confacente a soddisfare la capienza dell’utenza di tutta la provincia?

Lo chiede la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Sofia Fiorillo, che sul tema ha presentato nei giorni scorsi un’interpellanza.

Oggetto del contendere l’annoso progetto del centro di interscambio, il cui progetto subito dopo l’insediamento della nuova giunta comunale era stato dato per sbloccato, ma di cui ancora non si vede traccia.

«Il centro intermodale passeggeri di Sassari rientra nella progettazione regionale della mobilità del Piano Regionale trasporti – sottolinea Fiorillo – e si proponeva di ridimensionare il grave deficit infrastrutturale che caratterizza negativamente l'intera regione. Si proponeva altresì di incentivare il riequilibrio modale soprattutto in ambito urbano e garantire la continuità degli spostamenti rendendo più fluida la circolazione». «Dal 2004 – spieha la consigliera M5S – è stato pubblicato un bando di gara che prevedeva un importo a base d'asta di 2.265.900 euro più oneri di sicurezza con copertura finanziaria garantita dalla regione con la nomina dell'Arst quale ente appaltante. Nel 2008, i lavori furono affidati alla ditta Adanti (società già in contenzioso col comune per il cimitero), con un notevole ribasso. Durante la fase di inizio lavori, si scoprì che il sottosuolo dell'ex gazometro era fortemente inquinato e nel 2009 i fondi per l'intervento di bonifica erano stati individuati con 3 milioni di euro aggiunti alla convenzione del 2005».

«Nel luglio del 2010 – continua Fiorillo – la Regione dopo un'intesa con il Comune e l'Arst si impegna ad erogare a favore del Comune e della Provincia un importo complessivo di 2 milioni ed 877mila euro ma a tutt'oggi è tutto bloccato a seguito di un contenzioso con la ditta vincitrice dell'appalto a seguito della scoperta dell'inquinamento del sottosuolo di “residui di idrocarburi”. Questo mentre viene impropriamente utilizzata via Zirano quale fermata degli autobus e che tale via è diventata teatro di vicende dettate dalla microcriminalità».

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