«La Asl garantisca servizi sanitari necessari e dignitosi»
PORTO TORRES. Il Partito dei Sardi chiede che, con la stessa celerità con cui è stato chiuso il presidio sanitario di via delle Terme, venga riaperta a tutti gli ambulatori specialistici la nuova...
PORTO TORRES. Il Partito dei Sardi chiede che, con la stessa celerità con cui è stato chiuso il presidio sanitario di via delle Terme, venga riaperta a tutti gli ambulatori specialistici la nuova struttura sanitaria di Andriolu affidata all'Asl 1 di Sassari. «In quello stabile mancano ancora la specialistica di otorino, oculistica, odontoiatria, il centro di igiene mentale, gli uffici amministrativi e il Cup – lamentano Nando Nocco, Alessandro Pinna e Nicola Franca -, e vorremmo che ritornasse in città l'ambulatorio di radiologia».
I dirigenti del Pds ritengono inaccettabile che una comunità che raccoglie un vasto bacino di utenza, possa essere sguarnita e non debba offrire un minimo di efficienza sanitaria. Agli utenti di Porto Torres, infatti, si aggiungono quelli di Stintino e Campanedda; c’è poi la vicina frazione di Ottava, i passeggeri che fruiscono del porto commerciale, una serie di aziende dell’area industriale e la centrale termoelettrica di Fiume Santo.
«Inoltre - aggiungono -, ci risulta che nella struttura di Andriolu il personale si trovi a operare in condizioni precarie: chiediamo all’Azienda sanitaria di Sassari di ripristinare quanto prima tutta la specialistica per non creare disagi alla nostra comunità, obbligata a recarsi a Sassari per svolgere visite mediche fino a qualche giorno prima garantite in loco». Una storia infinita di disagi, dunque, che si ripercuote gravemente sull’utenza. (g.m.)
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