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Sassari

Contro Abbanoa ormai è rivolta e Canu si incatena

di Gavino Masia
Contro Abbanoa ormai è rivolta e Canu si incatena

Ieri la protesta del consigliere del Cd nell’aula consiliare Il sindaco ricorda le varie denunce ma non convince il Pd

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PORTO TORRES. Anche ieri mattina l’acqua di Abbanoa che sgorgava da alcuni rubinetti non era limpida - nonostante l’ordinanza sindacale indicasse (dopo la nota dell’Asl) il ritorno alla normalità dei parametri – e il consigliere comunale del Centro democratico, Angelo Canu, ha deciso di protestare contro enti e istituzioni che vengono meno al dovere di garantire un bene prezioso alla comunità. Con catene e lucchetti, intorno alle 10.30, si è seduto nell’aula consiliare incatenandosi: «I vertici di Abbanoa devono venire in questa sala per spiegarci i continui disservizi che i cittadini stanno subendo – ha detto -, perché siamo di fronte a una situazione drammatica e sembra che qualcuno non stia facendo il proprio dovere di amministratore».

In sala si sono presentati alcuni esponenti del Pd e l’assessore Gavino Gaspa, mentre il sindaco ha diramato un comunicato per ricordare che «i disagi e i disservizi causati da Abbanoa alla nostra comunità sono gravissimi e li abbiamo denunciati pubblicamente più volte: sono io il primo ad essere arrabbiato e indignato, insieme ai cittadini, come amministrazione abbiamo promosso una serie di azioni giudiziarie che nessun altro comune in Sardegna ha fatto».

Scarpa cita una denuncia penale nei confronti di Abbanoa per carenze rete idrica, la richiesta di giudizio civile per l’accertamento tecnico delle cause dei disservizi (ancora in corso), le diffide ad Abbanoa, Ato, Regione, Ministero e Autorità garante per l’energia elettrica a porre in essere tutte le misure idonee a risolvere i problemi e utilizzare i poteri di controllo e sostitutivi per porre fine ai disservizi. Non ultimo, ricorda l’aver chiamato in causa Abbanoa per la gestione del servizio idrico all’Asinara, abbandonato nel 2010.

«I fenomeni di torbidità dell’acqua che si sono verificati contestualmente alla revoca dell’ordinanza sono stati causati da un improvviso malfunzionamento alla condotta di adduzione – spiega il sindaco -, di cui anche noi abbiamo avuto notizia mentre era in corso la riparazione, e ogni responsabilità è da attribuire ad Abbanoa e questo lo può capire chiunque: ho chiesto al direttore generale dell’ente un incontro a Porto Torres per discutere dei gravi disagi che stanno perseguitando la nostra comunità».

Per il gruppo consiliare del Pd (Luciano Mura, Massimiliano Ledda e Lisa Sorrenti), i cittadini sono ormai esasperati e gli ultimi episodi denotano anche una evidente cattiva volontà di fornire un servizio adeguato. «Mentre i vertici di Abbanoa si precipitano ad incontrare gli amministratori degli altri comuni al minimo segno di protesta - lamentano i consiglieri -, a Porto Torres non si sono mai visti e questa è la riprova della assoluta mancanza di autorevolezza del nostro sindaco: Scarpa si autoassolve perché ha presentato un esposto alla magistratura, ma i disservizi nel frattempo si sono sempre più aggravati».

Abbanoa spiega che martedì è stata riparata una grossa perdita sull’acquedotto che porta in città l’acqua prodotta dal potabilizzatore di Truncu Reale: «È stata eliminata una dispersione di 150 litri al secondo (come se si vuotassero contemporaneamente 100 bottiglie d’acqua in un secondo) che avrebbe potuto compromettere l’intero sistema di approvvigionamento del centro urbano, e le squadre di Abbanoa hanno lavorato fino a tarda sera per riparare il guasto e limitare i disagi all’utenza». Dai social network, intanto, è stato convocato lunedì un sit in di protesta dei cittadini in piazza Umberto I.

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