Shopper fuorilegge, multe salatissime
Incontro tra Comune e commercianti: sanzioni sino a 25mila euro per i negozi che forniranno buste non biodegradabili
SASSARI. Addio per sempre ai vecchi sacchetti di plastica. Dopo un limbo durato tre anni, ora le buste in polietilene per lo shopping sono fuorilegge: chi sgarra rischia una multa da 2.500 a 25mila euro, minimo. Una tegola in grado di mandare in bancarotta l’attività commerciale. Sì perché in casi eccezionali, elevato numero di sacchetti o valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore, la sanzione può arrivare fino a un massimo di 100 mila euro. La legge che metteva al bando i sacchetti di plastica è del 2011 ma finora è rimasta praticamente inapplicata perché, in mancanza del decreto attuativo, il provvedimento imponeva sì l’obbligo di utilizzare buste in materiale biodegradabile, ma non contemplava ancora le sanzioni per i trasgressori. Ora che il decreto attuativo è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale, i commercianti hanno un obbligo in più da rispettare rigorosamente. Chi continuerà a spacciare buste in plastica non biodegradabile rischia di cadere nella rete sanzionatoria della Polizia municipale, preposta ai controlli. Per questo ieri mattina l’assessore alle Attività produttive, Alessio Marras, ha incontrato le associazioni dei commercianti sassaresi, spiegando loro tutti i risvolti dell’attuazione di una legge che, dopo due anni di indifferenza, sembrava essere innocua o dimenticata. Ora invece non ci sarà più nessuno sconto, neanche le vecchie shopper accumulate come scorta di magazzino potranno essere utilizzate. Dai negozi e dai banchi di mercati e mercatini potranno uscire solo buste biodegradabili e compostabili. Multa dietro l’angolo per i commercianti che continueranno a consegnare la merce ai clienti in sacchetti di polietilene, nelle finte buste “ecologiche” che sono in circolazione, ma che di ecologico hanno solo una scritta fuorviante, e anche nei sacchetti di plastica riciclata, essendo anche questi non biodegradabili e non riutilizzabili per il compost. Saranno accettate le buste di carta, le borse in tessuto, e quelle in plastica riciclata o polietilene con uno spessore superiore ai 200 micron, e quindi riutilizzabili più volte. Le sanzioni riguardano solamente i commercianti che usano le buste fuorilegge per consegnare la merce ai clienti, e non ricadono su chi dovesse uscire dal negozio, con i suoi acquisti dentro un sacchetto in plastica non biodegradabile. L’incontro di ieri, si è svolto nella sede del Suap di Sassari, con i rappresentanti dei Comuni di Sassari, Castelsardo, Sorso e Sennori, delle associazioni di categoria Coldiretti, l’Upa Confartigianato, la Cooperativa di garanzia degli artigiani e l’Assobioplastiche. L’assessore Marras ha tranquillizzato gli operatori, e assicurato che il Comune avvierà una fitta campagna di informazione e sensibilizzazione proprio per evitare che i commercianti siano travolti dalle sanzioni.
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