La muraglia preistorica ora è restaurata
Domani a Olmedo verranno illustrati in un convegno i risultati dei lavori di valorizzazione del sito di Monte Baranta
OLMEDO. Domani mattina, alle 10, nell’auditorium del centro socioculturale, si chiuderà il Baranta Festival con un convegno dedicato agli ultimi lavori di restauro condotti nel sito archeologico di Monte Baranta. Il complesso megalitico prenuragico è il fiore all’occhiello del patrimonio archeologico del Comune di Olmedo, un sito che ha sempre messo d’accordo le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi trent’anni sulla necessità della sua valorizzazione per la valenza storica e culturale nonché per le potenzialità turistiche e quindi economiche per il paese.
Al convegno saranno presenti i massimi studiosi del sito e verranno presentati, oltre al resoconto degli ultimi interventi di restauro, anche gli ultimi sviluppi della ricerca storico-archeologica e le prospettive. Seguirà una visita guidata in loco.
Soddisfazione da parte degli amministratori locali per questo ultimo importante tassello aggiunto al processo di valorizzazione di Monte Baranta. Il sindaco Marcello Diez e il consigliere delegato alla cultura Leonardo Isoni, fautore del Baranta Festival, lo esprimono molto chiaramente in una dichiarazione congiunta: «Questa amministrazione ha sempre investito con decisione nella promozione della nostra identità storica e culturale quale elemento indispensabile per valorizzare le risorse umane e ambientali del paese e creare le condizioni per far crescere un movimento culturale che sia anche un fattore di crescita economica e sociale. La riconsegna del sito archeologico di Monte Baranta - proseguono gli amministratori - dopo importanti interventi di restauro e consolidamento effettuati in questi ultimi anni, rappresenta per la nostra comunità un passo importante verso il raggiungimento di tale obiettivo».
Attualmente il sito non è accessibile ai visitatori, la sua apertura, secondo quanto dichiarato dagli amministratori, avverrà in modo graduale ma non se ne conoscono i tempi. «È già in atto il procedimento per l’affidamento della sua gestione – concludono Diez e Isoni – in conformità agli accordi stabiliti nella convenzione firmata con la direzione regionale dei Beni Culturali e delle norme regionali in merito. Un ulteriore passo per trasformare un’eredità del passato in un’opportunità concreta di crescita culturale ed economica della nostra comunità».
Del sito di epoca preistorica è rimasta una grande muraglia. Un muro nato per difendre una terra di confine, che nei secoli successivi fu conteso tra i Doria, il regno di Aragona e il Giudicato di Arborea, e attaccato a più riprese dai Saraceni. Il Baranta Festival ha sempre rappresentato un momento in cui si incontrano cinema, musica, artigianato e i sapori della tradizione locale.
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