La casetta di babbo provoca qualche problema a figli e nuore
In un paesino della Sardegna mio marito deve ereditare un quinto di una casa di proprietà del mio defunto suocero. Per non intestare a tutti la casa, visto il poco valore, vogliamo intestare a un...
In un paesino della Sardegna mio marito deve ereditare un quinto di una casa di proprietà del mio defunto suocero. Per non intestare a tutti la casa, visto il poco valore, vogliamo intestare a un erede il tutto, per ragioni fiscali e per le imposte (luce, gas, tasi) ma nel frattempo trovare soluzioni che gli altri eredi possano rimanere come proprietari per così dire come usufrutto o una scrittura privata registrata In modo che non si perda del tutto la proprietà e nello stesso tempo si rimanga partecipi alla casa, anche perché questa è la volontà di mio Suocero. Tengo a precisarlo che tutti siamo in accordo e nessuno farebbe opposizioni
Gli interessi così manifestati sono incompatibili tra loro. Infatti:
- se il bene ereditato si assegna in piena proprietà ad uno solo dei coeredi a titolo di divisione (o di stralcio divisionale), gli altri, salvo il diritto a ricevere la loro quota in denaro (c.d. conguaglio) o vi rinuncino, perdono ogni diritto e onere sul bene in argomento;
- se invece si assegnano, sempre a titolo di divisione, ad uno o più dei coeredi il diritto di usufrutto e agli altri la nuda proprietà, solo gli usufruttuari, finché rimangono in vita, ne hanno il godimento e sono tenuti a pagare le imposte relative. Ma alla loro morte nessun diritto sull’immobile cadrà in successione a favore dei loro eredi, perché l’usufrutto si estingue con la morte e il nudo proprietario diventa automaticamente pieno proprietario.
Infine se tutti mantengono la quota ereditata in piena proprietà, finché permarrà la comunione ereditaria, ognuno potrà goderne e dovrà farsi carico di oneri e tributi per la propria quota.(Ufficio studi del Consiglio notarile)
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