Bufera sulla risonanza da 900mila euro
L’ultimo acquisto di Giannico per i consiglieri regionali di Cd: «È vecchio, è un doppione ed è stato comprato senza gara»
SASSARI. L’ex direttore generale dell’Asl Marcello Giannico l’aveva definita la sua eredità, e «uno dei più importanti investimenti per la qualità dell’offerta sanitaria pianificato in questi anni». Per i consiglieri regionali del Centro democratico Roberto Desini e Anna Maria Busia, che sul tema hanno presentato un’interpellanza, si tratta di «un macchinario obsoleto, acquistato senza nessuna gara a evidenza pubblica e oltrettutto già comprato, in una versione più recente, dalla Asl 1 nel 2012, installato nei locali dell’Ospedale Marino di Alghero, e mai stato utilizzato, nonostante sia stato collaudato da tempo». Oggetto del contendere “Mropen”, una risonanza magnetica a “cielo completamente aperto” da 0,5 Tesla per lo studio dell’apparato muscolo-scheletrico, costata intorno ai 900mila euro e finanziata interamente con fondi dell’azienda. «È il mio ultimo impegno per gli utenti della Asl di Sassari» ha detto Giannico presentando l’acquisto alla stampa lo scorso 15 novembre insieme alle sue dimissioni.
«La delibera con cui l’allora direttore generale della Asl di Sassari ha autorizzato l’acquisto di una nuova risonanza magnetica, di un modello tra l’altro obsoleto, è in palese contrasto con il decreto legislativo del 2006 che stabilisce che gli appalti di valore superiore alla soglia di 211mila euro, stabilita a livello Comunitario, debbano essere effettuati con procedura aperta e con pubblicità a livello europeo», denunciano invece i consiglieri del Centro democratico Roberto Desini e Anna Maria Busia .
«Non solo – attaccano i due commentando l’interpellanza depositata negli uffici regionali – i dirigenti della Asl sassarese hanno anche ignorato la delibera della Regione con cui è disposto che per l’acquisizione di beni superiore ai 500mila euro si debba richiedere l’autorizzazione regionale».
Ma soprattutto: «È incomprensibile la scelta di disporre l’acquisto di un macchinario di vecchia generazione, e ci chiediamo per quale motivo l’Azienda sanitaria non abbia ancora messo in funzione un nuovissimo macchinario per la risonanza magnetica, di livello tecnologico superiore a quello per il quale è stato appena deliberato l’acquisto, comprato dalla Asl nel 2012, installato al Marino e mai utilizzato». «Questo atto – chiudono i due consiglieri – è l’ennesima dimostrazione di come i dirigenti che stanno governato la Asl in questi ultimi anni abbiano sempre pensato poco alle necessità degli utenti, privilegiando inspiegabilmente scelte a volte scellerate, che nulla hanno a che fare con una gestione oculata e rispettosa dell’interesse dei cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
