Centro intermodale, ora è proprio fatta
Approvato in consiglio l’assestamento che mette in bilancio i 32 milioni per realizzare l’opera. Demontis: inizia il rilancio
SASSARI. «Devo dire che è una pratica che mi ha emozionato molto a livello personale. Forse perché l’ho inseguita da quando ero assessore comunale, ho combattuto per far sedere al tavolo Regione e Arst, metterle di fronte al fatto che passare le competenze e i finanziamenti per l’opera al Comune era possibile. Per fargli firmare, con l’aiuto della giunta e della maggioranza tutta, il protocollo di intesa. E, dopo l’incresciosa melina di Cappellacci, ho scritto l’emendamento alla prima legge approvata dal nuovo consiglio regionale, la legge 9, che ha reso definitivo questo passaggio di competenze».
È tutt’altro che un freddo burocrate il consigliere regionale Salvatore Demontis, e non fa nulla per nascondere l’estremo piacere che il voto del’altro ieri in consiglio comunale gli ha provocato. Grazie all’approvazione dell’aggiustamento di bilancio (passato con l’astensione di Forza Italia e Sassari progetto Comune) emendato in extremis dal sindaco Sanna lo stanziamento di 28.780.000 euro per il centro intermodale e dei 3 milioni di euro per le bonifiche entra nel bilancio 2014. Un’intuizione che permette di risparmiare dai tre ai quattro mesi di tempo nell’iter burocratico ancora da completare (altrimenti di sarebbe dovuta attendere l'approvazione del bilancio di previsione 2015, attendendo i bilanci di revisione di Stato e Regione) e che certifica una volta per tutte che il centro intermodale si farà, che l’ente appaltante (e il proprietario dell’opera finita) sarà il Comune di Sassari.
«Sì – chiude Demontis, sicuramente tra i protagonisti dell’impresa – il voto del consiglio accelera una pratica che era per fortuna arrivata all’ultima fase. E ci permette di guadagnare qualche mese ancora, importante dopo gli anni che la giunta Cappellacci ci ha fatto pendere. Per questo mi sorprendono le astensioni di alcuni in consiglio comunale. Anche perché i consiglieri regionali del sassarese qui hanno avuto ben altro atteggiamento e hanno fatto fronte comune su una partita così importante per il territorio. Poco importa comunque. La cosa davvero importante è che non solo i fondi saranno una boccata di ossigeno per le imprese, ma il centro in sè sarà una struttura di importanza storica per rivoluzionare l’interscambio merci-passeggeri di tutta la provincia. E per iniziare il rilancio della parte bassa del centro storico e dell’accesso alla città».
Astensioni che Forza Italia e Sassari Progetto Comune hanno giustificato facendo una critica più diffusa a tutta la pratica dell’assestamento di bilancio e in generale alla progettualità del Comune, a loro dire nulla. «In questo assestamento – ha replicato in aula l’assessore al Bilancio Amalia Cherchi – c’è tanta programmazione e tanta politica. E ci sono scelte ben precise legate alla coesione sociale, che danno il segno della strada che questa amministrazione vuole percorrere. Le critiche sono pretestuose. Quelle sulle lunghezze del centro intermodale poi incomprensibili, visto che la giunta Pigliaru ha fatto in un mese quello che a Cappellacci abbiamo chiesto per anni».
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