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Sciopero generale, appello del sindacato

Sciopero generale, appello del sindacato

PORTO TORRES. Il sindacato chiama a raccolta l’indotto della zona industriale e quello di Fiume Santo per aderire allo sciopero generale nazionale che si svolgerà venerdì alle 9,30 a Sassari. Un...

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PORTO TORRES. Il sindacato chiama a raccolta l’indotto della zona industriale e quello di Fiume Santo per aderire allo sciopero generale nazionale che si svolgerà venerdì alle 9,30 a Sassari. Un richiamo forte all’unità, soprattutto in momento di difficoltà economica generalizzata, perché si preannunciano tempi bui sia nell’ex petrolchimico sia nella centrale termoelettrica dopo la mancata applicazione degli accordi sottoscritti a suo tempo con governo, istituzioni e parti sociali. Si sciopera per tutelare i lavoratori licenzianti ingiustamente e senza un vero motivo e per un piano straordinario che metta in sicurezza il territorio dal rischio ambientale, promuovendo anche occasioni di lavoro per i giovani. Eppure il progetto chimica verde sembra fermo al palo dopo la prima fase, della tanto decantata centrale a biomasse non se ne parla più e i progetti di bonifica (vedi Minciaredda) sembrano essersi ancora una volta arenati nei meandri della burocrazia. A Fiume Santo si parla di proroghe e di vendita asset aziendali da parte di E.On, ma l’unica verità accertata è che non è mai partita la costruzione del quinto gruppo. «Le politiche economiche e quelle sul lavoro hanno peggiorato le condizioni di vita delle persone – sostengono i sindacati –, hanno indebolito i sistemi di protezione sociale e ridotto le tutele per chi è più colpito dalla crisi: le politiche del Governo non hanno avuto alcun effetto espansivo». Anche la Regione, comunque, deve battere un colpo positivo su questo territorio. (g.m.)

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