Pattada, aperta la sede del giudice di pace
L’ufficio salvato dalla chiusura grazie a un accordo tra i comuni del mandamento I nuovi locali sono stati inaugurati ieri e da domani saranno disponibili al pubblico
PATTADA. È stata inaugurata ieri con una semplice ma partecipata cerimonia la nuova sede dell’ufficio del Giudice di Pace di Pattada, “salvato” dalla chiusura da un accordo tra i Comuni del mandamento - Pattada, Buddusò, Alà dei Sardi e Padru - che ha consentito di realizzare un risparmio economico e nel contempo di trovare una soluzione che fosse consona all’importanza dell’ufficio stesso. La nuova sede è stata individuata nei locali della vecchia biblioteca comunale in piazza Crispinella, sottoposti ad alcuni lavori di adeguamento completati nelle scorse settimane.
La nuova sede sarà operativa da domani ma l’inaugurazione si è svolta ieri, in accordo con il giudice Agostino Cocco, alla presenza del parroco don Gianfranco Pala, del sindaco Mario Deiosso e delle autorità civili e militari.
Nella toccante cerimonia il primo cittadino ha ripercorso tutto l’iter che ha portato dalla paventata chiusura alla reazione dell’amministrazione di Pattada e all’accordo con gli altri Comuni che ha portato alla decisione definitiva della gestione da parte del Comune di Pattada: un atto dovuto, per mantenere in vita un ufficio importante per il paese e per il territorio del mandamento. Un patrimonio da salvare, ha detto Deiosso, in particolare in un periodo come questo nel quale si assiste alla chiusura e soppressione di tanti servizi.
Il giudice di pace Agostino Cocco ha applaudito il buon esito della vertenza e, non senza un briciolo di commozione, ha rivolto parole di saluto e un sentito ringraziamento alle collaboratrici che da 16 anni lo affiancano e che ora saranno trasferite in altra sede. Il sentimento di gratitudine è riecheggiato nelle parole del parroco don Gianfranco Pala, che ha parlato dei valori della pace che si incarnano nella figura di mediatore del Giudice. La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei locali e con un brindisi tra i partecipanti per salutare l’inizio di questo nuovo percorso, che conclude una travagliata vicenda iniziata lo scorso anno con il “famoso” decreto ministeriale che decretava un taglio netto agli uffici giudiziari italiani. Una iattura che per fortuna a Pattada si è riusciti a evitare: «essendo un organo vicino al cittadino - ha commentato il sindaco Mario Deiosso - la sua soppressione avrebbe avuto l’effetto di vanificare il patrimonio di collaborazione creatosi con le forze dell’ordine, gli enti locali e con gli organismi di rappresentanza della società civile. Senza questa figura giudiziaria - ha chiosato - si creerebbero situazioni di disagio per tutti i cittadini, per i professionisti, e per i comuni ricadenti nel mandamento». L’ufficio più vicino a Pattada è quello di Ozieri, che a sua volta è stato a rischio di chiusura ma che fortunatamente è stato salvato.
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