Venditori bugiardi e compratori autolesionisti
A volte ci si comporta con pressapochismo ed eccesso di fiducia
Mio figlio nel 2000 acquistò una casa con 350 di terreno nell’agro di Sassari tramite agenzia immobiliare. Nell’atto notarile risulta l’accatastamento dell’edificio, ma questo non risulta all’ufficio tecnico del Comune che la considera abusiva. Considerato che sono trascorsi tredici anni, e visto che nel frattempo è deceduto il vecchio proprietario, cosa può fare mio figlio verso il notaio e l’agenzia immobiliare. Infine, che valore ha quell’atto notarile?
Per poter esprimere un parere sull’accaduto occorre avere a disposizione l’atto stipulato a suo tempo dal quale risulta la documentazione esibita (concessione edilizia/ permesso di costruire) e le dichiarazioni in relazione alla situazione urbanistica ed edilizia rese dal venditore. Occorre precisare che per le costruzioni anteriori al 1 settembre 1967, il venditore sotto la propria responsabilità può rendere apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi del D.P.R n. 445/2000. Questa dichiarazione rende possibile la circolazione dell’immobile, ma se lo stesso è abusivo, continua ad essere abusivo e deve essere sanato (se conforme agli strumenti urbanistici) con un accertamento di conformità.
Detto ciò, è da precisare che molto spesso noi ci comportiamo in modo strano: davanti ad una confezione di pelati del valore di 1 Euro ci preoccupiamo di leggere se oltre al confezionamento eseguito in Italia si sono usati pomidoro prodotti in Italia o in Cina. Poi, davanti ad un acquisto di un immobile del valore di 100 mila o 200 mila Euro ci affidiamo alle dichiarazioni urbanistiche rese dal venditore o dall’agente immobiliare senza preoccuparci – anche per risparmiare – di incaricare un tecnico (ingegnere - Geometra) per l’accertamento della regolarità urbanistica ed edilizia.
Il notaio garantisce che chi vende è proprietario, che l’immobile non è gravato da ipoteche, pignoramenti ed altri oneri reali a favore di terzi, ma non è in grado e non rientra nei suoi compiti garantire la conformità alla normativa urbanistica né di certificare se quanto risulta dal Catasto è conforme al progetto approvato soprattutto se questo non viene esibito, né effettua sopralluoghi per accertare corrispondenza tra stato di fatto, catasto e progetto.
C’è anche da aggiungere che talvolta davanti al notaio il compratore si comporta come il marito che si è fatto evirare per far dispetto alla moglie. È accaduto, infatti, che due persone si siano recate dal notaio per compravendere un locale di 30 mq nell’agro con il suo appezzamento di terreno. Tutto corrispondeva: progetto, concessione edilizia, accatastamento, dichiarazione di agibilità ecc. Solamente un casuale collegamento a Google Maps ha evidenziato una grande villa con annessa piscina e campo da tennis. Un bel dispetto al notaio!
Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio
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