M5S: «Con i 41-bis in città arrivi la Corte d’Appello»
SASSARI. L’arrivo di 92 detenuti in regime di 41-bis nel carcere di Bancali non smette di scatenare polemiche e richieste di chiarimenti in tutte le sedi. L’ultima arriva dal gruppo consiliare del...
SASSARI. L’arrivo di 92 detenuti in regime di 41-bis nel carcere di Bancali non smette di scatenare polemiche e richieste di chiarimenti in tutte le sedi. L’ultima arriva dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Sassari, che in un’interrogazione muove una serie di rilievi e domande al sindaco Sanna. La prima riguarda il fatto se ci siano notizie provenienti dal ministero dell’Interno su un futuro rinforzo della presenza delle forze dell’ordine nel territorio del Comune di Sassari alla luce dei citati arrivi e dei rischi per la sicurezza pubblica ad essi connaturati. Il M5S chide poi quali siano gli obiettivi finora raggiunti dal comitato interistituzionale, costitutito nel settembre 2014 e presieduto dallo stesso sindaco, a sostegno del riconoscimento dell’autonomia della Corte di Appello di Sassari e se siano arrivate comunque rassicurazioni da parte del Ministro sul fatto che la sezione distaccata di Corte d’Appello di Sassari sarà in ogni caso mantenuta anche nel nuovo assetto giudiziaria allo studio in Parlamento. Il Movimento chiede infine se il sindaco non ritenga invece che, proprio alla luce dell’apertura della sezione speciale a Bancali si debba immediatamente presentare al ministro di Giustizia una formale richiesta volta al riconoscimento della autonomia della Corte di Appello di Sassari ed alla conseguente istituzione degli uffici della Direzione Distrettuale antimafia. Il tutto «preso atto che ancora una volta la nostra regione, e nel caso specifico il territorio di Sassari, viene eletta a sede ideale di carceri speciali, poli chimici e servitù militari, con inevitabili ricadute che incidono sempre più dolorosamente su un tessuto sociale già stremato da una crisi economica senza precedenti. E rilevato che nella lotta per fronteggiare questa emergenza sociale le Istituzioni sembrano sempre più lontane dai bisogni e dalle attese dei cittadini e che gli stessi enti locali paiono talvolta soggetti passivi di una politica decisa lontana dai comuni e dalle reali esigenze della gente». (g.bua)
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