Scoppia la bufera sugli asili nido
Una delibera della giunta taglia l’orario di servizio: sindacati infuriati, opposizione pronta alla guerra
SASSARI. Neanche un mese di quiete e sugli asili nido comunali scoppia di nuovo la bufera. Colpa di una delibera approvata quasi in sordina dalla giunta, con cui l’esecutivo guidato dal sindaco Sanna definisce in maniera inequivocabile le modalità di funzionamento del servizio. Gli asili nido funzioneranno da settembre a luglio, dal lunedì al venerdì secondo due fasce orarie: dalle 7,30 alle 14,30 e dalle 7,30 alle 16,30; l’orario continuato fino alle ore 18 è previsto solo per i bambini con più di 18 mesi di età, i cui genitori siano impegnati al lavoro, e per un massimo di 8 alunni. Nessun servizio oltre le 16 e 30 per i bimbi più piccoli, con meno di 18 mesi di età.
Ristretto anche il discorso che riguarda il sabato: il servizio è previsto dalle ore 7 e 30 alle 14 per un numero massimo di 5 bambini delle sezioni piccoli e 8 bimbi delle sezioni grandi. Modalità che hanno fatto infuriare i sindacati e arroventato il clima in consiglio comunale. L’opposizione denuncia l’ennesimo “sopruso” della giunta, mentre i consiglieri del centrosinistra per ora tengono muso lungo e profilo basso, ma già questo pomeriggio si confronteranno con sindaco e assessori per esprimere il loro malumore e chiedere spiegazioni su una delibera che li ha a dir poco spiazzati.
Meno di un mese fa il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità il nuovo regolamento che disciplina il servizio degli asili nido. Un risultato faticosamente raggiunto dopo settimane di lavoro certosino da parte della V Commissione, che era riuscita nell’impresa titanica di far cambiare diversi passaggi del regolamento, accogliendo anche le richieste dei sindacati, e mettendo d’accordo tutti i consiglieri. La delibera passata in Giunta nei giorni scorsi, secondo l’analisi dei sindacati e dei consiglieri, rimette in dubbio tutto questo e tradisce lo stesso regolamento.
Paolo Dettori e Armando Ruzzetto, segretari territoriali della Fp-Cgil e della Fp–Cisl, ci vanno giù duro: «La giunta ha prevaricato e tradito il regolamento ha creato una forte discriminazione fra bambini piccoli e grandi e ha ribaltato tutte le prospettive stabilite con il regolamento e con gli accordi raggiunti anche con i sindacati», accusano.
«Stanno mettendo in pratica un taglio dei costi di 120 mila euro che metteranno a rischio una decina di posti di lavoro. Tutto questo è inaccettabile, soprattutto da una giunta di centrosinistra». Critici anche i consiglieri dell’opposizione: «La giunta calpesta le prerogative del Consiglio», commenta Giancarlo Carta (FI), «il sindaco riveda i fondi degli assessorati all’Ambiente e alla Cultura e finanzi gli asili nido». Tutta la minoranza, convocata dal vicepresidente della V Commissione, Giuseppe Mascia (M5S), è pronta a scendere sul piede di guerra e annuncia una forte presa di posizione sulla vicenda.
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