La Nuova Sardegna

Sassari

A Ploaghe i primi passi della nuova giunta

Approvata una delibera sull’impignorabilità dei beni comunali. Faedda nuovo assessore al Bilancio

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PLOAGHE. Primi atti ufficiali da parte della nuova amministrazione comunale di Ploaghe. Nei giorni scorsi infatti si è tenuta la prima riunione della Giunta comunale guidata da Carlo Sotgiu che ha approvato le prime delibere di questo nuovo mandato.

Con la sua prima deliberazione la Giunta ha deciso di aderire al progetto “Carta di identità-donazione organi” che consentirà a ogni cittadino, al momento del rinnovo o della richiesta del documento di identità, di inserire la propria volontà a donare gli organi. «Un atto di civiltà, progresso e solidarietà», sostengono i consiglieri di maggioranza. Altra importante delibera riguarda l’impignorabilità dei beni del Comune, provvedimento necessario vista la difficile situazione delle casse comunali e la suddivisione dei fondi per il lavoro straordinario dei dipendenti secondo la normativa.

Nei giorni scorsi inoltre si è tenuto il primo consiglio comunale da quando è attiva la nuova amministrazione che ha provveduto alla surroga del consigliere di minoranza dimissionario Gigi Masala del gruppo consiliare “Insieme per Ploaghe” al quale è subentrato il consigliere Enzo Vargiu, primo dei non eletti. Nella stessa seduta è stata comunicata al Consiglio la nomina del nuovo assessore Domenico Faedda con delega al Bilancio, ai Servizi sociali e alla Famiglia. La nomina del nuovo assessore è avvenuta grazie alla modifica della normativa regionale sul numero degli assessori che ha portato a quattro componenti gli esponenti dell’esecutivo (oltre al sindaco).

Il sindaco Carlo Sotgiu, oltre ad aver augurato un buon lavoro al neo consigliere Vargiu, ha comunicato l’intenzione dell’amministrazione di istituire una commissione consiliare bipartisan per la modifica dello statuto e del regolamento di funzionamento del consiglio comunale, necessarie dopo le modifiche normative, nonché per la redazione dei regolamenti per l’utilizzo e l’assegnazione delle strutture comunali. «Il patrimonio comunale - spiegano i consiglieri di maggioranza - è un patrimonio dell'intera comunità ed è giusto che le regole per il suo utilizzo vengano scritte col contributo i tutti e nell’interesse dei cittadini».

Muove così i suoi primi passi la nuova macchina amministrativa mentre nuove sfide aspettano il sindaco e il suo staff .

Mauro Tedde

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