Auto abbandonate, non ci sono risorse per la rimozione
L’autoparco con 18 carcasse è al limite della capienza Le macchine diventano discariche o rifugi per senzatetto
PORTO TORRES. Le numerose automobili abbandonate in vari punti della città stanno creando problemi di igiene e decoro ai residenti costretti a convivere da anni con questi rottami. In una traversa di via Sassari c’è una Alfa Romeo vecchio modello da oltre un anno, un’altra vettura staziona da mesi poco lontano dal Teatro “Parodi” e un’utilitaria è da tempo immemorabile a pochi metri dall’ingresso della Casa delle Associazioni. Dietro viale delle Vigne, in via Alessandro Volta, c’è invece una vecchia Mercedes utilizzata da un senza tetto come rifugio. Oltre a quelle bloccate vicino al centro urbano, ci sono altre auto abbandonate in varie parti del territorio comunale che vengono utilizzate anche come discariche dai soliti allergici alla raccolta differenziata. «L’autoparco è il deposito dove posizioniamo momentaneamente le macchine che sono sotto sequestro e sotto confisca – dice il comandante della polizia locale, Katia Onida –, in attesa di essere portate via e demolite, ma allo stato attuale siamo saturi avendo 18 mezzi parcheggiati e non potendo ospitare altre macchine abbandonate». La confisca avviene per svariati motivi: in primis per la mancanza di copertura assicurativa da parte del proprietario, che non paga la sanzione e si vede portare via l’auto attraverso un procedimento di confisca da parte della Prefettura. «C’è da dire che è difficile gestire un problema così complesso – aggiunge il comandante Onida – quando nel capitolo di spesa non c’è un solo centesimo a disposizione per risolvere il problema: abbiamo fatto le cose in regola attivando una convenzione con un carro attrezzi, ma alla fine non ha partecipato nessuno e meno che mai le ditte locali. Ora presenteremo il problema al nuovo assessorato all’Ambiente, per sapere come ci possiamo muovere per far fronte a questo tipo di emergenza». Per la demolizione delle auto che si trovano nell’autoparco i tempi della burocrazia sono piuttosto lunghi, quindi sembra impossibile spostare le vetture lasciate a marcire perché la polizia locale non saprebbe dove collocarle. Rimpinguando però un capitolo sempre a secco, compito della nuova amministrazione, si potrebbe cercare di arrivare più celermente alla soluzione di un problema annoso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
