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Sassari

Cossu entra nel Comitato portuale

Cossu entra nel Comitato portuale

L’ex sindaco è stato nominato dalla Provincia: «La priorità sarà l’escavo Segni»

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PORTO TORRES. Eugenio Cossu metterà a disposizione la sua esperienza pluriennale di operatore marittimo da subito (nonchè quella di politico di lungo corso che lo ha portato a rivestire le cariche di sindaco e primo presidente del Parco nazionale dell’Asinara) all’interno del Comitato portuale della Port Authority del nord Sardegna. A volere la sua nomina è stato l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Guido Sechi, e il fatto di rappresentare l‘ente intermedio inorgoglisce non poco lo stesso Cossu: «Direi, giusto per battuta, che arriva proprio in limite mortis sia per la Provincia sia per l’Autorità portuale - ma finchè posso operare lo farò, per quanto mi riguarda, in particolare per il porto di Porto Torres”. Alcuni progetti previsti per lo sviluppo dello scalo stanno per concretizzarsi, anche se non in tempi brevissimi. «Innanzi tutto l’antemurale – aggiunge Eugenio Cossu -, già andato in appalto, anche se mi risulta che l’accantieramento stia procedendo molto lentamente e non si inizierà, pare, prima del prossimo autunno: non conosco le cause di questa lentezza, ma vedremo di farcele spiegare”. Però il “rospo” che l’ex sindaco ha in gola riguarda l’escavo della lunga banchina Segni: “Non è possibile che, dopo aver commesso l’errore di eliminare la darsena, che era realizzata con granito dell’Asinara e sarebbe stato un magnifico porto turistico dentro la città, si sia ottenuta una banchina di trecento metri con un fondale inferiore agli 8 metri: le grandi navi da crociera non potranno mai ormeggiare. E allora che senso ha non intervenire subito con le operazioni di escavo? I fondi si devono trovare». (g.m.)

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