Rapinò anziano, condanna a 6 anni
Luciano Pasqualone accusato di aver pestato e derubato un 76enne
SASSARI. Insieme al complice nel 2013 aveva picchiato e rapinato un pensionato di 76 anni, con problemi di deambulazione e di vista. Ora, a due anni di distanza Luciano Antonio Pasqualone, 29 anni, sassarese, è stato condannato a sei anni e otto mesi, così come richiesto dal pubblico ministero Giovanni Porcheddu.
I responsabili di quella violenta aggressione erano stati arrestati della squadra mobile della questura a giugno dell’anno scorso: Daniele Serra, 28 anni di Florinas (considerato il basista e già processato con rito abbreviato) e Pasqualone, ritenuto invece l’autore materiale delle rapine. Obbligo di dimora era stato invece disposto per la convivente di Serra che più volte si sarebbe recata a casa dell'anziano, nel quartiere Sant’Orsola, insieme al compagno che era stato incaricato di aiutare l’uomo nella coltivazione di un terreno e per svolgere delle commissioni in città.
Durante le indagini, gli agenti della Mobile avevano scoperto che l’anziano era stato in realtà rapinato due volte. La prima il 26 maggio del 2013. Una persona aveva suonato a casa sua e con una scusa si era fatto aprire la porta. Cercava denaro: l’uomo era stato minacciato e picchiato, ma il tentativo di rapina non era andato a buon fine perché lo sconosciuto – di fronte alla reazione dell’anziano – aveva rinunciato. La vittima in quell’occasione non denunciò. Cinque giorni dopo, il 31 maggio, il secondo fatto, con modalità identiche. L’aggressione allora era stata brutale: il pensionato era stato picchiato, gettato a terra, colpito con una sedia, privato degli occhiali da vista e del cellulare, immobilizzato. A quel punto aveva chiamato la polizia. Gli specialisti della Scientifica avevano isolato un’impronta: apparteneva a Daniele Serra. Da lì hanno ricostruito i rapporti di quest’ultimo con Pasqualone e hanno chiuso il caso. (na.co.)
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