La Nuova Sardegna

Sassari

Poliambulatorio: «L’Asl non rispetta gli accordi»

di Gavino Masia
Poliambulatorio: «L’Asl non rispetta gli accordi»

Manifestazione del Pds perché vengano riattivati i servizi specialistici I disagi dei pazienti costretti a recarsi in altri centri per avere assistenza

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PORTO TORRES. Se la sanità cittadina continua a perdere servizi importanti per la collettività – senza che dal palazzo della politica escano azioni concrete per far cambiare atteggiamento all’Asl – ci provano allora i partiti fuori dal consiglio comunale (Partito dei Sardi) a continuare la raccolta di firme per una petizione popolare mirata al ritorno di tutta la specialistica all’interno del Poliambulatorio. Tra i manifestanti presenti ad Andriolu c‘era una giovane mamma insulino-dipendente, con due bambini di 3 e 6 anni: il più piccolo è insulino-dipendente e il più grande è invece autistico iperattivo. «Sono seguita attentamente dagli ospedali per quanto riguarda le patologie dei miei figli – ricorda la signora -, ma quando c’è necessità di un pronto intervento relativo a problemi di varia natura il Poliambulatorio è una vera e propria desolazione: mio figlio è seguito ad Ozieri, ma qua non esiste la diabetologia pediatrica e nell’emergenza non si può fare niente se non volare con l’automobile nel centro attrezzato più vicino». Il verificarsi di una crisi ipoglicemica non può essere supportata dal Poliambulatorio, meno che mai esiste uno spazio per un autistico iperattivo in caso di necessità. I dirigenti del Pds - Alessandro Pinna, Nando Nocco e Giacomo Masala –erano al Poliambulatorio a chiedere firme per la loro causa, rammentando ai pazienti che entravano nel presidio che non son stati ripristinati diversi servizi che stanno penalizzando cittadini di tutte l’età. Ossia Otorino, Odontoiatra, Ginecologia, Centro salute mentale, Fisioterapia. E c’è anche da considerare che il Poliambulatorio offre i servizi a tutta la Nurra, compresi pazienti che arrivano da Sorso, Ottava, San Giovanni e Li Punti. Si tratta di utenti che trovano più agevole fare le visite a Porto Torres, e questo purtroppo non viene tenuto in considerazione dall’Azienda sanitaria locale che si sta rimangiando tutte le promesse fatte.

«Qua non esiste un pronto soccorso attrezzato – dice un infermiere privato –, e anche le visite vengono fatte in modo sommario: dalle 8 alle 20 devi pagare il ticket prima della visita, al di là dell’urgenza, mentre dopo le 20 entra in gioco la guardia medica, che ha un’attrezzatura limitata».

Nel reparto di Oculistica ci sono gli strumenti per le visite ma mancando locali, l’utenza si vede costretta a recarsi a Sassari per fare esami che si potrebbero invece fare nel Poliambulatorio. Anche la Dermatologia è praticamente sfrattata dal presidio perché non c’è locale idoneo, quindi per i trattamenti di crioterapia o diatermo bisogna spostarsi altrove.

I dirigenti del Pds sottolineano pure i disagi e tempi d’attesa lunghi e insostenibili per chi prenota una visita, e poco importa per lo stato di salute del cittadino se la sua visita urgente viene spostata al 2016 e in struttura sanitaria piuttosto lontana dal luogo di residenza.

Insomma, la funzionalità di questo centro sanitario è davvero scarsa rispetto alle sue potenzialità, e l’Asl deve fare il mea culpa per non aver applicato alla lettera quanto concordato mesi con l’amministrazione comunale. Il servizio di Radiologia era un fiore all’occhiello grazie alla professionalità dell’indimenticato dottor Gigi Eletti, poi la dirigenza Asl ha deciso di sopprimerlo ignorando le numerose patologie respiratorie esistenti in una città industriale.

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