Primi lavori con il programma Flexicurity
PORTO TORRES. Quattro operai di Porto Torres stanno lavorando da due settimane per conto del Consorzio industriale provinciale. Fanno parte del programma “Flexicurity” annualità 2015 promosso dall’Age...
PORTO TORRES. Quattro operai di Porto Torres stanno lavorando da due settimane per conto del Consorzio industriale provinciale. Fanno parte del programma “Flexicurity” annualità 2015 promosso dall’Agenzia regionale per il Lavoro, allo scopo di facilitare l’inserimento nel mondo di lavoro dei disoccupati inseriti in un apposito elenco e che non possono più usufruire di ammortizzatori sociali. La durata del tirocinio è di sei mesi, con attività di 30 ore settimanali, e l’importo voucher è di 600 euro mensili.
I lavoratori sono stati espulsi dal sistema produttivo sin dalla chiusura dell’ex petrolchimico, e sono stati assunti a tempo determinato come tirocinanti proprio perché non possono più usufruire di ammortizzatori sociali e sono inseriti in un apposito elenco predisposto dall’assessorato regionale del Lavoro.
Hanno lavorato come operai per più di trent’anni alle dipendenze della cooperativa Eurocoop, una storica dell’indotto della chimica tradizionale, e da gennaio 2015 hanno finito anche la mobilità: «Di tutto il 2014 abbiamo ricevuto solo due mensilità – dicono con amarezza – e non si tratta certo di una situazione idilliaca per chi si trova ad aver perso la propria abitazione non potendo pagare il mutuo, oppure fare salti mortali per poter mangiare e pagare i tributi comunali».
Gli anni scorsi sono stati impiegati per un mese sull’isola dell’Asinara, promuovendo un’azione di contrasto economico sociale dell’area industriale, in attività legate a interventi di cura e manutenzione nel parco.
Da allora promesse su promesse senza alcun riscontro positivo, salvo l’intervento del Cip che permetterà agli operai di respirare un po’ almeno sino a dicembre. (g.m.)
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