Lite allo stop, denunciati due giovani
I ragazzi sono stati individuati dalla squadra mobile. Il ferito, Giovanni Frattini, è ricoverato in Rianimazione
SASSARI. Sono stati identifucati in poche ore e denunciati a piede libero con l’accusa di lesioni aggravate i due ragazzi che avantieri hanno avuto un diverbio per una mancata precedenza con un uomo originario di Napoli, Giovanni Frattini di 48 anni, ma residente da tempo tra Ittiri e Sassari.
I due ragazzi, dei quali la polizia ha fornito solo le iniziali (A.M. di 22 anni e V.D. di 20) sono stati individuati grazie alla collaborazione di alcuni passanti che avevano preso il numero di targa dell’auto sulla quale i due giovani si erano allontanati dopo la lite con Giovanni Frattini.
Quest’ultimo è ancora ricoverato nel reparto di Rianimzione dell’ospdale civile, tenuto in coma farmacologico. La prognosi resta riservata.
Le indagini della squadra mobile sono ai primi passi e adesso gli investigatori devono ricostruire quanto accaduto esattamente avantieri pomeriggio all’incrocio fra viale Sicilia e via Pulli.
L’unica cosa certa è la lite fra i due ragazzi e Giovanni Frattini, lite innescata da una mancata precedenza, con le automobili che si erano arrestate a pochi millimetri di distanza l’una dall’altra. Dai reciproci rimpalli di responsabilità si sarebbe passati agli insulti e forse allo scontro fisico.
Questo è, in realtà, l’aspetto che dovrà essere chiarito dagli investigatori della squadra mobile. La polizia dovrà accertare se il ferito sia stato colpito o spintonato da uno dei due ragazzi. Un particolare sul quale potrà esser fatta piena luce non appena saranno sentite tutte le persone che hanno assistito alla lite. Al momento tutte le ipotesi sembrano essere valide.
Una lite che rischia ancora di finire in tragedia. Giovanni Frattini, nella caduta, ha sbattuto la testa contro il marcipiede, caduta che gli ha provocato un grave trauma cranico. L’uomo subito soccorso da un’ambulanza del 118 era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione e nella notte è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Alla vista del loro antagonista esanime al suolo, i due ragazzi si erano allontanati, ma i presenti erano riusciti a prendere il numero di targa della loro auto, e a fornire una dettagliata descrizione dei “fuggiaschi” alla polizia.
A quel punto per gli investigatori è stato tutto molto più facile, e dal quella targa risalire al proprietario dell’auto è stato quasi un gioco da ragazzi.
Resta da vedere quuale sarà la versione dei fatti che forniranno i due giovani che al momento sono accusati di lesioni aggravate.
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