Aggredisce i medici e i carabinieri, arrestato
Il giovane era stato soccorso dopo un incidente stradale nella zona di Sorso Sorvegliato speciale, dopo la convalida è stato scarcerato con obbligo di dimora
SASSARI. Ferito in un incidente ha prima aggredito gli operatori volontari di una ambulanza, poi si è scagliato contro i sanitari del pronto soccorso e ha danneggiato gli arredi. Non contento, poco dopo, se l’è presa anche con i carabinieri che sono arrivati per cercare di riportare la calma.
Mbengue Mame Medoune, 20 anni, senegalese, sottoposto al regime di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, alla fine è stato arrestato dai militari del nucleo radiomobile della compagnia per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio, danneggiamento aggravato.
La storia è cominciata nella tarda serata di domenica, quando è stato chiesto l’intervento di una ambulanza per soccorrere un giovane rimasto ferito in un incidente stradale a Sorso. Quando gli operatori sono arrivati sul posto hanno fatto fatica a gestire l’evento perché Mbengue Mame Medoune avrebbe reagito con violenza, aggredendo e minacciando i volontari.
Problemi anche durante il tragitto in ambulanza verso il pronto soccorso del «Santissima Annunziata», dove poco più tardi il giovane extracomunitario (presente sul territorio nazionale con documenti regolari), avrebbe cercato di aggredire più volte il medico che lo stava curando ed era impegnato nella suturazione delle ferite.
Vista la situazione, è stato segnalato il problema ai carabinieri, la prima pattuglia a intervenire è stata quella già presente in zona e impegnata in ospedale per altri accertamenti.
Alla vista dei militari del nucleo radiomobile, il giovane è andato in escandescenze e ha cominciato a minacciare e insultare i due carabinieri, poi li ha aggrediti con calci e pugni.
Gli operatori della pattuglia sono riusciti a fatica a immobilizzare il ventenne che è stato arrestato.
Una volta completate le medicazioni al pronto soccorso, Mbengue Mame Medoune è stato trasferito nella propria abitazione, nel centro storico di Sassari, in regime di arresti domiciliari. Ieri mattina è stato accompagnato in tribunale, davanti al giudice, che ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri e ne ha ordinato la scarcerazione disponendo la misura dell’obbligo di dimora.
Dagli accertamenti eseguiti ieri, è emerso che il giovane extracomunitario, residente in città e senza una occupazione, era già stato oggetto di un provvedimento del questore che gli aveva applicato la misura cautelare della sorveglianza speciale. La sua situazione potrebbe peggiorare ulteriormente dopo i gravi fatti dei quali si è reso protagonista nella serata di domenica al pronto soccorso. (g.b.)
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