A Sennori si fa cassa con i defunti
La minoranza: «Aumenti salati per le concessioni di tombe e loculi, la giunta torni indietro»
SENNORI. Da oggi morire a Sennori potrebbe costare davvero caro. I recenti rincari per le concessioni di loculi cimiteriali e ossarietti, deliberati dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi, alimentano forti polemiche in paese.
Secondo le stime, i soli rinnovi riferiti alle concessioni degli anni ’60 porteranno nelle casse comunali oltre mezzo milione di euro. Duro attacco dell’opposizione, che ha presentato una mozione urgente per annullare gli aumenti, chiedendo di poterla discutere in Consiglio comunale nella seduta programmata per il 21 settembre: «Vogliono fare cassa sulla pelle di tante famiglie sennoresi» .
Nuove tariffe. Il primo aumento è riferito ai nuovi loculi e le nuove richieste di ossarietti. «La delibera 98/2015 aumenta il costo del loculo cimiteriale da un importo di 650 euro a un importo di 1.100 euro con un aumento percentuale quindi del 77% e contestualmente si aumenta il costo degli ossarietti da un importo di 162.50 a 257,50 con un aumento percentuale di circa il 60%», spiegano i consiglieri Mario Basciu, Antonio Canu, Vittorio Conti, Vittorio Cossu, Gian Mario Ogana, Gianpiero Pazzola, Salvatore Porru e Fabio Sassu. Ma non è tutto, perché il rincaro riguarda anche i vecchi loculi installati negli anni ’60, per i quali è in corso un avviso per il rinnovo delle concessioni trentennali. «Successivamente, con la delibera numero 103 del 10 settembre 2015, la giunta ha approvato gli importi per il rinnovo delle concessioni scadute relative ai loculi e agli ossarietti, rispettivamente a 650 e 162,50 euro. Hanno motivato l’aumento in quanto, a loro dire, sono aumentati i costi di costruzione degli stessi loculi, aggiungendovi anche le spese per i servizi cimiteriali (personale e pulizie) che già pagano i cittadini sennoresi, e che dunque il nuovo costo del loculo deve, a giudizio del sindaco e della giunta, coprire tutte queste spese», continua la nota.
Rinnovi salati. Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha disposto il rinnovo di 1.066 concessioni scadute da tempo, riferite a concessioni degli anni ’60, che secondo le stime faranno entrare nelle casse comunali circa 554mila euro. «Dopo un’attenta verifica – sottolinea l’opposizione - sui lavori realizzati negli anni scorsi nel cimitero di Sennori, possiamo affermare con certezza che, mentre nel 2008 il costo di costruzione di un loculo ammontava a meno di 500 euro, con questa amministrazione, già nel 2013, si è passati a circa 1.000 euro», che punta il dito anche al metodo con il quale, a loro dire, si scelgono le ditte che eseguono i lavori: «mentre prima si facevano più inviti alle imprese con offerte al ribasso ora si affidano direttamente ad una impresa con costi raddoppiati». Sempre secondo i consiglieri, «il costo di rinnovo delle concessioni trentennali scadute appare spropositato» poiché «dai contratti di concessioni stipulati a suo tempo, risulta che il sindaco e la giunta potevano anche decidere un importo diverso e quindi agendo con discrezionalità».
No agli aumenti. Infine, l’invito alla maggioranza a rivalutare le proprie decisioni. «Auspichiamo – conclude la nota della minoranza - che la mozione venga accolta da parte del Consiglio comunale, in modo che vengano annullati gli aumenti per l’acquisto dei nuovi loculi e ridotti sensibilmente quelli del rinnovo delle concessioni scadute».
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