«Simind», continua la protesta ai cancelli
I lavoratori dell’azienda di Segrate da luglio senza retribuzione: «Attendiamo un segnale concreto»
PORTO TORRES. Cambiano gli anni, ma lo scenario è sempre lo stesso: con l'arrivo dell'autunno, alla zona industriale iniziano gli scioperi. Stavolta ad incrociare le braccia è buona parte degli operai della Simind Srl, azienda di Segrate che opera nel settore delle manutenzioni per Versalis. I lavoratori lamentano il mancato pagamento delle mensilità di luglio - alcuni l'hanno ricevuta, in realtà - ed agosto, e temono che anche quella imminente di settembre vada a sommarsi alle altre due. Dopo lo sciopero all'interno del cantiere della settimana scorsa, l'escalation: lunedì gli operai sono andati via alla una perchè non hanno potuto neppure pranzare in mensa; martedì hanno bloccato l'ingresso alla portineria mare; mercoledì due ore di blocco; ieri hanno bloccato l'ingresso alla portineria centrale dalle 6 alle 9.30 «per dare un segnale anche ai chimici», oltre che in portineria mare. Per stamane è annunciato un ulteriore blocco. Martedì, peraltro, di buon mattino in portineria mare si è presentato il sindaco Sean Wheeler che, ascoltate le ragioni degli operai, ha chiamato un rappresentante della Simind e successivamente di Versalis per capire meglio la situazione. «Noi speriamo che l'azienda riesca a rimettersi presto, la protesta è legata solo al mancato pagamento degli stipendi, chiediamo che almeno i primi due ci vengano saldati perché diversi hanno famiglia e andare avanti diventa difficile» dicono gli operai. Il mancato pagamento degli stipendi avviene nonostante in un incontro tenutosi il 22 luglio a Sassari all'Associazione degli industriali del Nord Sardegna, presenti i rappresentanti di Versalis, Simind, le Rsu, la Fiom-Cgil e la segreteria confederale della Cgil Sassari, si fosse stabilito, tra le altre cose, «da settembre il pagamento dello stipendio entro il 15 di ogni mese».
Emanuele Fancellu
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