Botta e risposta sulle case popolari
Ladu risponde alle richieste di Movimento lavoro sugli appalti
OZIERI. «Illusioni su obiettivi impraticabili che fomentano la nascita di denunce politiche infondate». Con queste parole il sindaco Leonardo Ladu commenta il recente intervento del Movimento lavoro, apparso su queste pagine, nel quale si chiedevano informazioni dalla giunta in merito all’utilizzo del finanziamento di un milione di euro destinato al restauro di 22 alloggi popolari.
È impensabile, dice in sostanza il primo cittadino, che il Comune possa scavalcare la legge e decidere di impiegare i fondi a proprio piacimento, frazionare i lotti delle opere, scegliere chi deve lavorare e chi no in barba alle norme sugli appalti. «L’amministrazione - si legge infatti testualmente in una nota diramata ieri dal sindaco - deve utilizzare le risorse finanziarie secondo procedure e regole invalicabili: non può frazionare i lavori per accontentare molte imprese, non può assegnarli direttamente a imprese locali né tantomeno attribuirli a cooperative di tipo B. Il Comune deve approvare i progetti e affidarne la realizzazione attraverso gara pubblica. Se così non facesse si compirebbero atti illegittimi e a poco serve far passare per opportune proposte irrealistiche». Il sindaco chiede quindi responsabilità, e riferendosi alla richiesta del Movimento di un incontro con la giunta, ricorda che è quantomeno «insolito convocare la giunta attraverso il giornale» anche perché i componenti del gruppo «parlano quotidianamente con gli assessori che forniscono loro tutte le informazioni». «Le sollecitazioni dei disoccupati a un maggiore impegno vanno raccolte - dice Ladu - ma il confronto va riportato a comportamenti corretti e rispettosi, che se vengono meno accentuano il disagio e non risolvono le difficoltà». (b.m.)
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