Casa allagata e rischio di crolli
Emergenza in viale Umberto per la perdita di una condotta idrica che interessa anche un grosso muro
SASSARI. La casa completamente allagata e il rischio di cedimento di un grosso muro che non fa dormire certo sonni tranquilli. É la seconda volta in pochi mesi che si registra l’emergenza in viale Umberto, proprio all’altezza della scalinata. Ieri mattina la famiglia che occupa l’appartamento è stata allontanata per ragioni di sicurezza e ha trovato ospitalità da alcuni familiari. Resta però la gravità della situazione e il fatto che l’acqua - stando agli accertamenti - proviene da una condotta “importante” di Abbanoa che alimenta il centro storico, parte della zona Cappuccini e gli ospedali.
Appena è stato dato l’allarme, ieri mattina in viale Umberto sono arrivati i vigili del fuoco e la polizia municipale, i tecnici di Abbanoa. Pochi dubbi sul fatto che l’acqua che sta inondando la casa arrivi da una tubazione che perde progressivamente: «Si sente il flusso dell’acqua che sembra premere contro il muro – hanno spiegato ieri mattina i residenti – e sono visibili già dei cedimenti. L’acqua, si sa, ha una forza incredibile, siamo molto preoccupati».
Non è la prima volta che si verifica una situazione simile. A giugno - secondo quanto ha raccontato la donna che occupa la casa proprio vicino alla scalinata - l’acqua si era ricavata un percorso differente, si infiltrava dall’alto. «I vigili del fuoco avevano praticato dei fori nel solaio per favorire il deflusso».
Ora però l’emergenza sembra assumere un livello ancora più preoccupante. Ieri mattina i tentativi di liberare la casa dall’acqua con i soliti sistemi (scope e palette) non hanno dato risultati apprezzabili. E dai controlli è emersa una condizione di rischio significativa, così la donna che vive nell’alloggio è stata costretta ad allontanarsi.
Le valutazioni tecniche finora eseguite avrebbero consentito di stabilire che il muro (quello interessato dalle infiltrazioni e dalla pressione dell’acqua della condotta danneggiata) non sarebbe di proprietà privata ma rientrerebbe nelle competenze del Comune, questo almeno secondo le prime verifiche.
Ora per fronteggiare l’emergenza, il primo problema è quello di interrompere al più presto il flusso dell’acqua che si infiltra nel muro e sta invadendo l’abitazione distante pochi metri. La difficoltà maggiore è rappresentata dal fatto che interrompere il passaggio dell’acqua in quel tratto di condotta significa coinvolgere nel disagio anche altri quartieri della città.
Oggi i tecnici di Abbanoa - ai quali è affidata la pianificazione dei lavori e l’intervento - decideranno le modalità dell’operazione che diventa sempre più urgente.
I vigili del fuoco, invece, hanno effettuato una serie di controlli nella casa allagata e anche sul muro di confine.
Non è rassicurante il fatto che l’emergenza si sia ripresentata a distanza di pochi mesi: «Potrebbe voler dire che la condotta non è in condizioni ottimali e, quindi, potrebbe avere ceduto in punti diversi», hanno commentato ieri mattina alcuni addetti ai lavori.
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