La Nuova Sardegna

Sassari

«Tutti i giorni acqua potabile, è un diritto»

Faccia a faccia tra Civiltà è Progresso e sindaco: lunedì le istanze saranno presentate ad Abbanoa

17 ottobre 2015
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PORTO TORRES. Saranno numerose le proposte che il sindaco Sean Wheeler ha assunto l’impegno di presentare lunedì a Sassari in occasione dell’incontro con i vertici di Abbanoa e il presidente dell'Autorità d'ambito (Egas). Sono le istanze sollecitate dall’associazione “Civiltà è Progresso” durante la riunione svolta giovedì con l’amministrazione comunale, alla presenza del legale dell’Ente Fabrizio Bionda, che a quanto pare sono state condivise con convinzione anche dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle presenti al confronto faccia a faccia. «Si tratta dei primi passi, speriamo, di una collaborazione tesa a tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini di Porto Torres – dice il presidente dell’associazione Alba Rosa Galleri –, in difficoltà per tutta una serie di motivazioni, ma esasperati per quel che riguarda il problema dell'acqua potabile». Gli obiettivi da concretizzare, per quel che riguarda il servizio idrico, sono diversi e mirano tutti alla salvaguardia dei diritti del contribuente. La richiesta legittima di avere acqua potabile tutti i giorni e tutti i mesi dell'anno, accertare, da parte di esperti, le cause che determinano la non potabilità per la presenza di metalli quali manganese e alluminio («non dovute alla fatiscenza della rete») e riallaccio immediato agli utenti ai quali è stata tolta l'acqua per tutti i casi di morosità incolpevole. Gli altri punti riguardano la sospensione delle minacce di slaccio e verifica di tutti i casi per cui Abbanoa pretende pagamenti elevati, l’apertura immediata, a Porto Torres, di uno sportello dove effettuare le pratiche che ora è possibile effettuare solo a Sassari o, peggio, on line (la maggior parte degli utenti sono anziani che non hanno dimestichezza col computer). Ancora: la restituzione agli utenti dei costi di potabilizzazione per tutti i giorni in cui l'acqua è stata dichiarata non potabile, per gli ultimi cinque anni, clausola imposta dal codice del consumo che Abbanoa non ha ancora inserito nel regolamento di gestione. L’ultima proposta, non certo per importanza, è la prosecuzione dell'azione legale intrapresa dall'amministrazione Scarpa, deliberata successivamente anche dal commissario straordinario Giuseppe Deligia e poi completamente "dimenticata" in questi mesi. «L’auspicio è che da quell’incontro emerga r la volontà di Abbanoa di venire incontro alla comunità turritana, vessata da troppi anni di disservizio, altrimenti si tratterà del solito buco nell’acqua». (g.m.)

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