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Sassari

Cedi Sigma: oggi i lavoratori a Cagliari

Cedi Sigma: oggi i lavoratori a Cagliari

Incontro in consiglio regionale, si chiede la riapertura del tavolo Collegio Conflitti della Provincia

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SASSARI. L’assemblea era finita in malo modo, il referendum è rimasto nelle idee e i lavoratori continuano a mantenere il presidio. Si tratta delle maestranze del Cedi Sigma in liquidazione di Codrongianos, i circa 190 dipendenti tutti già licenziati. Non c’è stato accordo, non c’è stata intesa. Il fronte sindacale si è rotto, con la Filt Cgil contraria a mettere una firma su un accordo che non conteneva le clausole di salvaguardia previste dall’articolo 18 della legge 300/70 così come modificato dalla legge 92/2012. L’azienda (il liquidatore e il Consorzio che sarebbe dovuto subentrare nel Cedi) non avrebbe invece messo la firma perchè - avevano affermato - oggi è in vigore il jobs act e il famoso articolo 18 di fatto non esiste più.

Un braccio di ferro che finora ha prodotto solo scontro e licenziamenti. Intanto, però, stamane i lavoratori (senza sigle sindacali, dicono) si recheranno in consiglio regionale a Cagliari e chiederanno la riapertura del Distretto provinciale del lavoro, perchè, dicono gli stessi lavoratori «a quel tavolo si era operato bene, poi i consulenti aziendali hanno voluto modificare gli accordi cancellando i diritti acquisiti e mettendo sul tavolo solo il problema economico».

Il fronte sindacale, si è detto, si è rotto. Ieri Cisl e Uil hanno diffuso una nota in cui affermano che «tra verità e finzione, c’è il dramma dei lavoratori». Perchè «la crisi poteva essere superata ripristinando le intese contenute nel verbale di esame congiunto n. 32 del 12 settembre scorso del Collegio Conflitti del lavoro della Provincia di Sassari». Esattamente quello che i lavoratori vorrebbero. I lavoratori coinvolti operano in due settori, il commercio e la logistica e mentre i sindacati del commercio erano pronti a mettere la firma su un accordo (tutte le sigle sindacali), la Filt Cgil non ha accettato la proposta.

Lo scorso 12 ottobre, Cgil Cisl e Uil hanno incontrato in Confcommercio i rappresentanti dell'azienda e alcuni soci. In quella sede l’azienda confermò che se accettato dai lavoratori e sottoscritto da tutte le parti (pur in carenza della firma della Filt Cgil) avrebbe comunque dato luogo con un accordo a maggioranza delle parti per la logistica, alle intese e quindi alla assunzione di 40 lavoratori della logistica, dai 5 a 7 amministrativi del commercio, impegnandosi a promuovere verso i soci la assunzione presso i punti vendita di ulteriori 10 Amministrativi del commercio, pervenendo quindi ad un totale di 57 lavoratori riassunti su un totale di 180 licenziamenti. Proposta da portare ai lavoratori. Ma lo scontro è maturato prima ancora che l’assemblea si riunisse. E ora si spera che l’epilogo di una situazione grave possa essere cambiato e che si trovi soluzione per la ripresa dell’attività.

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