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Multiss, scongiurati i licenziamenti in massa

di Paoletta Farina
Multiss, scongiurati i licenziamenti in massa

Trovato l’accordo con i commissari delle due Province di Sassari e Olbia Per il 2016 ci saranno i fondi. Ma in cinque perderanno il posto

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SASSARI. Sventato il licenziamento in massa dei lavoratori della Multiss e trovate le risorse per proseguire da gennaio i servizi indispensabili per la manutenzione di scuole e strade. Ieri in Provincia, davanti al collegio di mediazione dei conflitti collettivi, è stato raggiunto l’accordo che consente di non far perdere il posto di lavoro alla stragrande maggioranza dei 144 operai e impiegati della partecipata Multiss. Per i cinque dipendenti del settore di programmazione e gestione dei progetti comunitari, invece, se non andranno in porto alcune soluzioni che si stanno ricercando, a fine anno scatterà il licenziamento.

Al tavolo di conciliazione ieri si sono seduti l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Guido Sechi, il suo omologo dell’ex Provincia Gallura, Giovanni Carta, dirigenti provinciali e dell’ufficio del Lavoro, oltre ai rappresentanti della Multiss (il presidente Marco Francesconi e il direttore Antonio Spano), ai segretari territoriali dei sindacati di categoria e a le rappresentanze aziendali. Guido Sechi ha subito comunicato di aver reperito le risorse finanziarie sufficienti a coprire l’ottanta per cento dell’importo dei contratti e quindi assicurare l’attività della società in house per tutto il 2016. Giovanni Carta, a sua volta, ha confermato la disponibilità economica per coprire tutti i servizi il prossimo anno. L’ex Provincia di Olbia Tempio, è convenzionata con Sassari e la Multiss “gallurese” impiega una trentina di addetti. Scendendo più nel dettaglio, a Sassari, è stato concordato, per i primi sei mesi del 2016 i lavoratori potranno essere impiegati al cento per cento, mentre sono già due anni che tra solidarietà e cig, si sono ritrovati con lo stipendio falcidiato. Nel successivo semestre, invece, il livello di attività verrà assicurato al 60 per cento. Escluso il servizio di riscaldamento nelle scuole e negli uffici di competenza, che sarà garantito totalmente. Ad Olbia, l’amministratore straordinario Giovanni Carta si è impegnato affinchè, nelle more dell’approvazione del bilancio del disciolto ente, si continuerà ad affidare le commesse in dodicesimi. Il verbale di accordo è stato firmato da tutti i sindacati eccettuata la Confederazione sindacale sarda, contraria agli esuberi dei cinque impiegati del settore progetti comunitari. Nell’incontro di ieri si è comunque ribadita la volontà di proseguire il dialogo, già iniziato , con Palazzo Ducale per trovare una possibile collocazione ai cinque, che potrebbero essere anche sei, esuberi dichiarati. L’obiettivo è di assicurare a personale qualificato di proseguire il proprio impegno professionale in un settore strategico quale è quello del reperimento dei fondi comunitari. Ùn lavoro che sarebbe estremamente utile anche al Comune sassarese. Soddisfazione è stata espressa dai sindacati per la positiva conclusione della vertenza. Nei giorni scorsi i lavoratori avevano chiesto un incontro agli amministratori straordinari delle due Province e ai consiglieri regionali eletti nel territorio e avevano avanzato le soluzioni che poi sono state intraprese. Certo, tutto è legato alla disponibilità di fondi, che se venissero a mancare, riaprirebbero la strada quantomeno ai contratti di solidarietà. Sechi, però, si è impegnato a battere cassa alla Regione. I lavoratori , protagonisti di proteste eclatanti, come l’occupazione del palazzo della provincia e la sfilata alla testa della Cavalcata sarda, sperano di non dover ritrovarsi a lottare.

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