La Nuova Sardegna

Sassari

Bonifiche: qualità e tempi rapidi

di Gavino Masia
Bonifiche: qualità e tempi rapidi

L’assessore regionale all’Ambiente in città: chiediamo che vengano applicate le migliori tecnologie

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PORTO TORRES. «C’è necessità di iniziare il processo di bonifica che il territorio aspetta da moltissimo tempo: il nostro impegno è stato quello di mettere tutti gli attori attorno ad un tavolo, svolgendo il ruolo di controllo a carattere istruttorio, ora dobbiamo costringere chi ha inquinato ad apportare le risorse per disinquinare». Parole pronunciate dall’assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano durante il convegno sul progetto di bonifica “Nuraghe” organizzato dal circolo Sel Joyce Lussu e dal gruppo de La Sinistra. L’assessore ha poi aggiunto che «le bonifiche rappresentano la priorità assoluta per la giunta regionale», e per tali motivi intende chiedere la convocazione della conferenza di servizi decisoria da svolgersi non oltre il mese di novembre. Bonifiche che dovranno essere di qualità e realizzate con migliori tecnologie a disposizione, secondo l’assessore regionale, e per tali motivi ha proposto la convocazione di un tavolo di lavoro imminente da realizzarsi a Porto Torres alla presenza degli assessorati regionali all’Ambiente e all’Industria (con enti tecnici di supporto alla Regione) al fine di approfondire i temi messi sul tavolo durante il convegno e dare risposte che vadano incontro alle esigenze del territorio. Il convegno nella sala conferenze del Museo del Porto - secondo Sel - aveva due obiettivi principali: «Avviare un processo di discussione e partecipazione tra la cittadinanza, la Regione e le forze politiche del territorio in merito al progetto “Nuraghe” – ha detto il segretario cittadino di Sel Simone Leoni –, cosa che fino ad oggi non era ancora accaduto, e chiedere con forza alla stessa Regione il rispetto della volontà del territorio che da sempre si è espresso contrario alla bonifica delle aree in oggetto, con contestuale creazione di nuove discariche nello stesso sito».

Una posizione critica ribadita poi dall’ex consigliere Toni Chessa durante la sua relazione: «Nel progetto “Nuraghe” manca per esempio la bonifica della falda nell’area Minciaredda – ha spiegato –, si prevede la realizzazione di nuove discariche nella stessa area sud alte 33 metri sul livello del mare e c’è poca chiarezza sulle stime dei materiali collocabili in situ e le volumetrie delle discariche stesse. Eni ha ufficialmente risposto alle osservazioni presentate in conferenza di servizi, dicendo che le volumetrie delle discariche potrebbero tranquillamente aumentare, e ha presentato diverse soluzioni alternative di bonifica che non prevedono alcune realizzazioni importati come la rimozione dei terreni e materiali contaminati dalle diverse aree di intervento, trattamento presso piattaforma polifunzionale on site e conferimento presso impianti di confinamento off site dei materiali non recuperabili dopo trattamento». Nelle conferenze di servizio, ha concluso l’assessore Spano, si sta valutando la bontà e le caratteristiche del progetto: «La piattaforma polifunzionale è in linea con gli indirizzi europei e nazionali, e in ogni caso valuteremo tecnicamente che sulle bonifiche vengano applicate le migliori tecnologie disponibili per portare il territorio ai livelli precedenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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