Scuola, la dispersione si combatte con i colori
Inaugurato a Monte Rosello il progetto delle vulcaniche urbaniste di TaMaLaCà Fasce di pittura e installazioni low cost ripensano gli spazi a misura di ragazzo
SASSARI. Uno spazio di via Giotto, realizzato in “autocostruzione” nell’ambito del progetto ministeriale “Dispersione Zero”. Lo hanno inaugurato venerdì mattina - al termine di un percorso musicale animato lungo le vie di Sacro Cuore dagli alunni della sezioni musicale della scuola secondaria di primo grado di via Pavese – gli alunni dei due istituti, guidati dalle progettiste di TaMaLaCà (spin off sostenuto dall’università di Sassari e laboratorio di ricercAzione del dipartimento di Architettura, design e urbanistica di Alghero).
Con le vulcaniche urbaniste, creatrici tra le altre cose dei Pizzinni Pizzoni e del progetto Extrapedestri, che hanno reso i piccoli protagonisti di un percorso laboratoriale sfociato nel ripensamento di due spazi del quartiere: quello di via Marghinotti (realizzato dagli alunni della scuola secondaria di primo grado di via Ogliastra e inaugurato a inizio giugno) e appunto quello di via Giotto.
Il progetto è stato coordinato dall’Istituto Comprensivo Monte Rosello Alto e ha coinvolto anche l’Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso. Ed entrambi gli allestimenti, rigorosamente low cost e a bassissimo impatto, in perfetto stile Tamalacà, sono caratterizzati dall'uso del colore come elemento di trasformazione e riorganizzazione dello spazio: un sistema di fasce colorate disseminate tra la piccola piazza e la scuola accoglie alcune strutture in legno che riconfigurano lo spazio, suggerendo e consentendo nuovi usi individuali e collettivi, come la sosta, il gioco e la lettura.
Il progetto “Dispersione Zero” si è svolto in continuità con quello portato avanti dal progetto "Hop-Fai fare un salto alla tua città!", che vedeva ancora una volta alleati la Scuola, il Comune di Sassari e TaMaLaCà.
Questi due progetti nel loro complesso hanno infatti costituito un momento di consapevolezza sull'importanza degli spazi pubblici -e della loro cura- come bene comune, attraverso un percorso di immaginazione e progettazione di uno spazio di prossimità tra quelli selezionati dai ragazzi, fino alla concretizzazione delle loro idee in un esempio compiuto ma allo stesso tempo in grado di contagiarne altri.
Le realizzazioni si pongono inoltre in continuità con il progetto "ExtraPedestri - lasciati conquistare dalla mobilità aliena" che hanno invaso con le loro iniziative di guerriglia urbana la città ormai da mesi, avviandosi ormai a conlcusione. E che tra gli altri interventi prevede la messa in sicurezza della strada di via Manzoni e l'allestimento di percorsi sicuri casa-scuola, attraverso, ancora una volta, l'uso del segno e del colore, che intercettano e agganciano alcuni spazi pubblici di prossimità.
Tutti questi progetti di riconquista curati da TaMaLaCà avvengono per fasi progressive, ogni azione è inserita in un processo progettuale strutturato e basato su un approccio intenzionalmente “micro” e low cost, che unito all'entusiasmo collettivo, serviranno a dare gambe ai progetti futuri di riconquista dello spazio.
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