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Sassari

L’opposizione: «Consiglio ingessato»

di Gavino Masia
L’opposizione: «Consiglio ingessato»

L’assemblea civica si è riunita solo sette volte, stessa situazione nelle commissioni: alcune non sono state mai convocate

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PORTO TORRES. Il consiglio comunale si è sinora riunito sette volte dall’avvio della nuova legislatura, e anche le commissioni consiliari convocate dai presidenti del Movimento 5 Stelle non vanno oltre quel numero.

Una attività politico-amministrativa considerata alquanto scarna dai consiglieri d’opposizione, considerando che rimangono in giacenza da qualche mese alcune interrogazioni e mozioni che aspettano risposte dall’esecutivo e discussione da parte dell’assemblea. Anche per il fatto che gli argomenti da discutere non mancano di certo. Per questi motivi otto consiglieri comunali (Alessandro Carta, Massimo Cossu, Massimiliano Ledda, Costantino Ligas, Luciano Mura, Claudio Piras, Gianluca Tanda e Davide Tellini) hanno deciso di chiedere formalmente la convocazione del consiglio comunale con l’inserimento all’ordine del giorno di alcuni argomenti che riguardano lo sviluppo economico e sociale della città.

Nello specifico due mozioni - quella dei consiglieri Ligas e Tellini sul “Rispetto accordi Insar” e quella a firma del consigliere Carta su “attuazione di programmi di politica attiva diretti a realizzare canali di formazione concretamente qualificanti rivolti ai giovani” – e diverse interrogazioni che giacciono nell’ufficio di Presidenza dal 24 settembre.

«È da più di un mese che il consiglio comunale non viene convocato per discutere su qualche punto all’ordine del giorno – dicono gli otto consiglieri –, e con questo metodo si sta cercando di sminuire il ruolo importante che dovrebbe rivestire il civico consesso: se altri non sentono propria questa esigenza, allora vogliamo essere noi a riappropriarci del nostro ruolo ed essere partecipi delle decisioni che riguardano i cittadini che ci hanno eletto». A Luciano Mura del Pd pare che l’attuale maggioranza al potere ritenga il consiglio comunale, in fondo, una piccola noia: «Per eliminare il fastidio di una minoranza presente e attiva si cerca di portare ai minimi termini il lavoro del consiglio e delle sue articolazioni, e ci sono commissioni che non sono mai state riunite ed altre che procedono a rilento. La giunta e la maggioranza si sono troppo immedesimate nel loro ruolo peccando anche di autoreferenzialità, e con grande confusione dei ruoli vi sono consiglieri a cui viene affidato il ruolo di rappresentanza esterna dell’Ente, cosa vietata dalla legge».

Per Alessandro Carta di Autonomia Popolare “E’ del tutto incomprensibile e, di certo, non fa del bene alla città, questo totale arresto dei lavori del consiglio e delle commissioni: sentiamo più volte da vari esponenti della maggioranza che c'è tanto lavoro da fare, ma dai fatti e dall'atteggiamento manifestato in queste settimane di silenzio e inattività sembra che in città tutti i problemi siano svaniti e purtroppo siamo ben consapevoli che le cose non stanno affatto così».

«Siamo stati “costretti” a presentare questa richiesta – lamenta l’indipendente Davide Tellini -, perché abbiamo constatato che, dopo aver presentato richieste di mozioni ed interrogazioni, il presidente del consiglio non ha dato alcun riscontro per poterle discutere in aula. Dobbiamo rimarcare che una simile gestione del consiglio comunale non è in linea con una democratica conduzione dell’attività politica della massima assise cittadina».

A richiedere la convocazione del consiglio anche Claudio Piras, lista “Porto Torres x Noi”, perché ritiene ci siano da discutere argomenti importati per il futuro di Porto Torres: «La città non può certamente aspettare di conoscere alcuni punti essenziali per la programmazione dello sviluppo economico e per la risoluzione di alcuni problemi di interesse pubblico come l’acqua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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