Futuro in ripresa per il porto turritano
Il Comitato portuale ha approvato il Piano operativo che è stato presentato al Ministero: via libera ai progetti bloccati
SASSARI. Nel Piano operativo triennale 2016–2018 approvato la scorsa settimana dal Comitato portuale dell’Authority, e presentato venerdì scorso al ministero delle Infrastrutture e trasporti, ci sono diversi progetti che riguardano il rilancio dello scalo di Porto Torres. Di primaria importanza il progetto dell’“Hub Portuale” - che prevede il prolungamento dell’Antemurale di ponente ed il taglio della banchina Alti Fondali - finanziato con fondi Cipe, con progetto preliminare redatto dall’Ufficio tecnico del Comune, e aggiudicato alla Sales Spa, con sede legale a Roma, che ha presentato un’offerta con un ribasso del 18 per cento rispetto all’importo a base d’asta. Un’opera strategica quella affidata dalla commissione di gara, che consentirà, una volta realizzata, di rendere agevole l’ingresso e l’uscita delle navi riducendo l’agitazione ondosa nell’avamporto e nel porto interno. Con riferimento al porto commerciale, invece, è prevista la conclusione dei lavori per la realizzazione della pavimentazione della rotatoria del molo di ponente, che renderà disponibile uno spazio notevole sia per la sosta dei mezzi pesanti sia per quelli commerciali in arrivo e partenza dallo scalo portotorrese. Sempre in ambito di funzionalità dello scalo è stato dato il via al nuovo piano della viabilità portuale, con il quale si realizzerà un’agevole rete di collegamento tra porto e città e tra direttrici provinciali e statali. Opera che si integrerà con la nuova viabilità, avviata nel mese di settembre, che prevede un tratto di interconnessione viaria tra le banchine di Ponente ed il porto civico più vicino al centro città. In un’ottica di incremento delle potenzialità del porto, nel triennio 2016-18, si prevede la conclusione dei lavori della Darsena servizi, intervento che consentirà il trasferimento del naviglio da pesca, così da poter destinare, in maniera definitiva, la darsena di levante alla nautica da diporto. Per quanto riguarda i numeri dei passeggeri si è passati dai 660.068 del 2014 ai 659.209 dei primi 9 mesi dell’anno: numeri che secondo la Port Authority infondono ottimismo nel settore e, in particolar modo, nelle attività delle imprese portuali operanti negli scali, impegnate, già da due anni, in una ripresa degli investimenti per l’acquisto di nuovi mezzi e la formazione dei dipendenti. Oltre agli stessi titolari di concessioni demaniali, molti dei quali hanno presentato richieste di rinnovo o di ampliamento delle stesse. «Per quanto due anni di commissariamento potrebbero far pensare ad una limitazione della programmazione a lungo termine dell’Ente – spiega il commissario straordinario dell’Autorità portuale del Nord Sardegna – il Piano approvato rappresenta un ulteriore slancio deciso verso il futuro dei porti: abbiamo a nostro favore la crescita dei traffici passeggeri e crocieristici degli ultimi due anni, che riconoscono alla nostra portualità il ruolo chiave di porte della Sardegna e strumento indispensabile per la coesione economica e sociale dell’intera isola».
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