La Nuova Sardegna

Sassari

Droga e reperti archeologici, arrestato

di Gianni Bazzoni
Droga e reperti archeologici, arrestato

Fermato un ragazzo di 21 anni, era insieme ad altri due amici. A casa marijuana, coca, ecstasy, sei anfore e due calici

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Droga e reperti archeologici, oltre a settemila euro in contanti (sulla cui provenienza lecita sono in corso accertamenti), ma anche materiali e sostanze solitamente utilizzati per tagliare lo stupefacente e confezionare le dosi. I militari della guardia di finanza della compagnia di Alghero hanno arrestato Gian Michele Pensè, 21 anni, algherese, con alcuni precedenti specifici. Il giovane sarebbe stato fermato nella notte tra venerdì e sabato, ma la notizia è stata diffusa solo nella giornata di ieri. Rinchiuso nel carcere di Bancali, il ragazzo - che è difeso dall’avvocato Elias Vacca - è già stato sentito in fase di udienza di convalida dell’arresto: avrebbe ammesso le sue responsabilità per quanto concerne la droga («è solo mia», questa la sua affermazione), mentre dei reperti archeologici avrebbe detto di non essersi mai interessato e che sarebbero appartenuti al padre scomparso circa un anno fa. Sul denaro, invece, l’arrestato si sarebbe detto pronto a dimostrare che l’importo sequestrato sarebbe riconducibile alla sua attività lavorativa di diversi mesi in un locale familiare nella zona del porto di Alghero.

Il blitz della guardia di finanza si inquadra in una attività di contrastato allo spaccio di droga pianificata dal comando provinciale di Sassari. Probabilmente i militari avevano una serie di indiscrezioni che hanno portato a focalizzare l’attenzione su alcuni giovani algheresi. Così i finanzieri della compagnia - durante un servizio nel centro catalano - hanno fermato un’auto con a bordo tre giovani. I controlli mirati hanno riguardato in particolare Gian Michele Pensè, che è stato identificato e sottoposto a perquisizione personale.

Il ventunenne è stato trovato in possesso di una dose di marijuana nascosta negli slip e di una significativa cifra in contanti.

Le fiamme gialle - visti anche i precedenti del giovane - hanno deciso di estendere i controlli anche all’abitazione del fermato. E qui è saltato fuori un vero e proprio bazar della droga: un chilo complessivamente tra marijuana (circa 700 grammi, la quantità maggiore), cocaina (10 grammi), ma anche ecstasy e anfetamine, oltre a materiale da taglio (circa 200 grammi di mannitolo), bilancini, bustine e forbici e 7mila euro in contanti. Rinvenuti anche reperti archeologici: 6 anfore (due intere e in perfette condizioni) e due calici in bronzo. I materiali sono stati affidati alla Soprintendenza per stabilire valore e datazione storica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative