Porto Torres, bocche cucite sul progetto per testare i razzi Vega
Incontro top secret tra la società Avio, il sindaco Wheeler e i consiglieri comunali Luciano Mura (Pd): «Non c’è niente di definitivo sull’area da scegliere»
PORTO TORRES. Una cortina di misterioso silenzio ha accompagnato il 20 novembre mattina l’incontro tra giunta e consiglieri comunali con la società Avio per assistere alla presentazione del progetto della stessa società che prevede la realizzazione di due piattaforme per testare i motori del razzo Vega, vettore europeo per il lancio di satelliti artificiali nello spazio, all’interno dell’area industriale della Marinella. Lo spirito dell’incontro convocato dal sindaco Sean Wheeler – che pure aveva affermato in Consiglio che il progetto sarebbe stato illustrato in una assemblea pubblica con i cittadini – era quello di fornire all'amministrazione alcune informazioni sullo stato della iniziativa industriale.
All’incontro, dunque, non ci sono stati spettatori, perché pare che non lo volesse la società che sostiene di voler investire nel territorio comunale.
«Non c’è un progetto definito su questa proposta – ha detto Luciano Mura –, perché allo stato attuale non esiste un’area prescelta e neanche i finanziamenti disponibili, ma solo l’idea progettuale da inserire in un terreno di 176 ettari».
Nessun’altra notizia è trapelata dall’incontro, anche perché la stessa società ha richiesto a tutti i partecipanti la massima riservatezza sulle informazioni fornite in questa fase. Bocche cucite, insomma.
A questo punto viene anche da chiedersi, visto lo strano mistero che aleggia intorno alla vicenda, quali saranno i terreni che dovrebbero ospitare le piattaforme per testare i motori del razzo Vega: quelli di proprietà Eni (magari ancora da bonificare) o altri di proprietà di privati cittadini?
Eppure nei mesi scorsi ci sono state interrogazioni consiliari e parlamentari su questo argomento, per avere informazioni precise dopo le dichiarazioni del presidente del Distretto aerospaziale della Sardegna, Giacomo Cao, che aveva annunciato più volte l'avanzamento delle trattative per l'acquisto di un sito a Porto Torres.
Il sindaco Wheeler, chiamato in causa, disse allora che «la decisione certamente non calerà dall'alto: ci confronteremo con gli esperti del settore, pretenderemo di ricevere non proposte ma progetti dettagliati e ascolteremo la comunità prima di intraprendere ogni iniziativa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
