La Nuova Sardegna

Sassari

Cave, dal Consiglio sì con riserva

di Pietro Simula
Cave, dal Consiglio sì con riserva

Ossi, ok alla Maffei solo per Calchinadas. Per “Corte e Lottene” attesa la risposta della Soprintendenza

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OSSI. Via libera con qualche riserva. Sulle richieste di rilascio dei permessi di ricerca mineraria di minerali di feldspato e caolino “Nuraghe Corte e Lottene” e “Calchinadas”, avanzati dalla Maffei Sarda Silicati (già titolare della concessione mineraria “Monte Mamas”) il consiglio comunale si è formalmente espresso, così come richiesto dall’apposito servizio della Regione.

Poche parole da parte dell’assessore all’Industria Sandra Manca e del sindaco Serra per illustrare i termini della decisione che si stava per prendere e nessun dibattito, salvo qualche chiarimento avanzato dal capogruppo di “Ossi Bene Comune”, Angelo Cau. Assente il gruppo “Insieme per Ossi”, che aveva abbandonato l’aula in avvio di seduta in riferimento agli sviluppi della vicenda “Bacheca”. All’unanimità dei presenti, il consiglio comunale ha deliberato di «esprimere il proprio consenso al rilascio di permesso di ricerca mineraria in località Corte e Lottene nel rispetto dei vincoli riportati nella nota inviata dalla Soprintendenza archeologica». «Nota – si ricorda – con la quale si fa osservare la presenza all’interno dell’area oggetto di richiesta, del sito archeologico Nuraghe Corte e Lottene oltre alla presenza di una strada antica basolata per la quale sono in corso approfondimenti da parte della Soprintendenza».

Nulla osta invece per il permesso denominato “Calchinadas”, località su cui non sarebbe al momento pervenuta alcuna nota della Soprintendenza e per la quale l’attività estrattiva sarebbe compatibile con la pianificazione urbanistica comunale. Sul punto, il parere favorevole del Consiglio è stato votato all’unanimità.

Oltre quello di Ossi, nelle richieste della Maffei risultano coinvolti anche i comuni di Cargeghe (per Corte e Lottene) e di Florinas (per Calchinadas). Ma in quest’ultimo caso dalla iniziale richiesta sarebbe stata stralciata la parte di pertinenza del Comune di Florinas, che quindi per questo non avrebbe proceduto a deliberare. In risposta ad una precisa richiesta del consigliere Cau, l’assessore Manca ha sostanzialmente detto che fra i tre comuni non c’è stato alcun contatto sulla questione. Come a dire ognuno per la sua strada.

Diversamente da quanto avvenuto in passato per casi simili (ad esempio la concessione mineraria “Monte Mamas”, la proposta di installazione di un parco eolico) non siano stati coinvolti cittadini e associazioni e organizzate assemblee. Questa scelta dell’amministrazione sta suscitando perplessità nella comunità. Come pure il parere favorevole per l’attività a Calchinadas: l’area interessata partirebbe da su Montigheddu, dove insistono tracce di un insediamento romano e si affaccia su Briai, luogo dove sorgeva un villaggio medioevale e sino al secolo scorso erano attivi cinque mulini e “sas cattigheras” per la lavorazione dell’orbace.

Su quest’area la Soprintendenza non si sarebbe al momento espressa perché ancora in attesa di ricevere copia dell’istanza.

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